mercoledì 16 aprile 2014

Info Scuole Estate 2014

Ricevo e pubblico :

"alle meravigliose mamme "Acrobate" di S. Giulia ed ai Papà,
sarebbe utile ricordare che:

- sono in corso le iscrizioni per il
trasporto alunni anno scolastico 2014/2015 residenti S. Giulia -
scadenza 17.5.2014 - sul sito "ICSOTTOCORNO" è possibile scaricare
informativa del Comune e modulistica

- sono in corso le iscrizioni ai
Centri Estivi promossi dal Comune di Milano per il periodo 12.6.2014 -
25.7.2014 - le informazioni e la modulistica si possono scaricare dal
sito del Comune di Milano "ESTATE BAMBINI 2014" - scadenza iscrizioni
27.4.2014

- dal 27 maggio si potrà procedere alle iscrizioni ai CAMPUS
ESTIVI promossi dal Comune di Milano per il periodo 26 agOsto/5
settembre - le informazioni e la modulistica si possono scaricare dal
sito del Comune di Milano "ESTATE BAMBINI 2014" - scadenza iscrizioni
8.6.2014.

Ringrazio anticipatamente per l'informazione che potrete
dare.

lunedì 14 aprile 2014

Nido Milano Santa Giulia attivata la cucina

La Storia : L'asilo MSG comprende come sapete il nido e la materna.
Il nido aveva una cucina non agibile per le misure non conformi rispetto ai parametri richiesti.
I lavori di muratura si erano conclusi a Febbraio, oggi dopo svariati solleciti alla dirigenza e l'intervento del ViceSindaco il nido ha la cucina funzionante.

Via Facebook Manuela

mercoledì 2 aprile 2014

Banche e furbetti, ancora guai: partita Santa Giulia tutta da rifare

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/01/

Idea Fimit, che avrebbe dovuto rilevare il progetto immobiliare milanese già nel mirino della magistratura, si è tirata fuori lasciando scadere il termine di trattativa esclusiva sull'area senza chiedere il rinnovo

...Idea Fimit, che avrebbe dovuto rilevare il progetto Santa Giulia, si è appena tirata fuori dalla partita, lasciando scadere il termine di trattativa esclusiva sull’area senza chiedere il rinnovo. La più grande società di gestione immobiliare del Paese con 10 miliardi di masse gestite, controllata da Dea Capital (DeAgostini al 64,28%), Enasarco e Inps, ha infatti inviato una lettera al consiglio di amministrazione della società guidata da Claudio Calabi mettendo in discussione un’operazione che avrebbe dovuto portare alla nascita di un fondo del valore non inferiore a 713 milioni di eurocon un apporto di una sessantina di milioni da parte di investitori istituzionali. Ma per quale motivo la trattativa non è andata in porto? L’impressione è che le banche siano troppo impegnate a litigare fra di loro per arrivare ad un accordo sull’area che è finita nel mirino della magistratura milanese anche per le irregolarità nelle bonifiche.  
Il copione del resto non è nuovo in casa Risanamento. Gli istituti di credito non hanno finora trovato la quadra nemmeno sul futuro di un portafoglio di immobili francesi che fanno capo alla società. Intesa e Unicredit vorrebbero venderli al fondo Chelsfield, mentre il Banco Popolare di Saviotti preferirebbe che restassero dentro Risanamento che Zunino ha già tentato invano di ricomprarsi in tandem con il miliardario californiano Tom Barrack. Tuttavia poche ore prima che Idea Fimit formalizzasse l’intenzione di non procedere con Santa Giulia, il Tribunale di Milano rigettava il ricorso presentato dalle società di Zunino per sospendere la vendita degli immobili. E ora, a meno di nuovi colpi di scena, Calabi potrà procedere alla vendita incassando 1,2 miliardi di euro. Una bella boccata d’ossigeno per una società gravata ancora da 1,8 miliardi di debiti con le banche. E per i suoi creditori.


Risanamento: scaduta l’offerta vincolante di IDeA Fimit Sgr. Le parti si ritengono libere

(Il Ghirlandaio) Milano, 1 apr. L'offerta vincolante di IDeA Fimit Sgr per l'area di Milano Santa Giulia di proprietà di Risanamento è decaduta, dal momento che non si sono avverate le condizioni sospensive nei termini previsti. È quanto si legge in una nota della società immobiliare.
“Con riferimento all’offerta vincolante pervenuta da IDeA Fimit SGR S.p.A. il 30 luglio 2013 (accettata in data 2 agosto 2013) e contenente le linee guida dell’operazione di apporto del complesso immobiliare di Milano Santa Giulia a un fondo immobiliare gestito dalla stessa IDeA Fimit – si legge nel comunicato della società che fu di Luigi Zunino –, Risanamento S.p.A. comunica che non si sono avverate, entro il  termine del 31 marzo 2014, tutte le condizioni sospensive contrattualmente previste”.
“Tra le condizioni non avveratesi – prosegue la nota – si segnalano, in particolare, la finalizzazione degli accordi relativi all’apporto degli immobili al fondo immobiliare e l’ottenimento da parte di IDeA Fimit, per conto del fondo, delle necessarie risorse finanziarie e del sostegno del ceto bancario all’operazione. Si precisa, infatti, che alla data del 31 marzo 2014 non sono state raggiunte intese su alcuni punti degli accordi relativi all’Apporto e le potenziali banche finanziatrici non hanno espresso a IDeA Fimit indicazioni formali circa la loro disponibilità a mettere a disposizione i finanziamenti necessari al buon esito dell’operazione”.
“Le parti – conclude il comunicato – si ritengono dunque libere da qualsiasi obbligo in relazione alla citata offerta vincolante e all’operazione ivi contemplata. Risanamento segnala, altresì, che la Conferenza dei Servizi del 27 marzo 2014 concernente  il progetto di bonifica del comparto Nord dell’area Milano Santa Giulia – che si è svolta in un clima di costruttivo confronto – ha esaminato la proposta di Analisi di Rischio presentata da Milano Santa Giulia e ha richiesto di integrare, entro 90 giorni, la proposta stessa con una serie di prescrizioni che la Società e le sue controllate stanno esaminando con la disponibilità e lo spirito collaborativo che caratterizzano i rapporti con .l’Amministrazione Comunale e gli altri Enti presenti alla Conferenza dei Servizi e che hanno già consentito di ottenere il dissequestro parziale dell’area (comparto Sud)”.

giovedì 27 marzo 2014

Incontro sicurezza del 25 Marzo

http://santagiulia.forumup.it/about5033-santagiulia.html

Ringrazio luca G. Per la pubblicazione sul forum msg :

"Stasera si è tenuto l'incontro della Consulta della Sicurezza: sala piena, molti interventi/segnalazioni da parte dei cittadini presenti. 

Il Comitato ha consegnato alle autorità presenti (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale, Consiglio di Zona 4) una relazione sui problemi di sicurezza del quartiere, presentati dal presidente del Comitato stesso nel suo intervento: li elenco brevemente, probabilmente nei prossimi giorni la relazione verrà inserita sul sito del Comitato

- Fumi che investono il quartiere
- Furti e danneggiamenti di auto
- Furti nei negozi
- Furti nei box
- Schiamazzi/rumori durante le ore notturne
- Problematiche relative al sottopasso della stazione di Rogoredo
- Insediamenti abusivi


Durante la serata la presidente del CdZ4 Bigatti ha segnalato un aggiornamento relativamente all'insediamento di via S.Dionigi da cui originano i fumi che investono il quartiere.
Lo sgombero dell'insediamento di via S.Dionigi non è ancora possibile per diversi motivi (tra cui il procedimento penale in corso), pertanto il Comune ha deciso un intervento con il consenso di questore e prefetto.
L'intervento consiste nell'installazione di 2 sbarrre con lucchetto per bloccare gli accessi di automezzi all'area su cui sorge l'insediamento abusivo, e dal presidio fisso 24 ore su 24 di tali accessi da parte della polizia locale.
Tutti i veicoli degli abitanti dell'insediamento dovranno essere portati fuori dall'area e non potranno più rientrarvi con l'installazione delle sbarre presidiate dalla polizia locale.
In questo modo si vuole impedire che possa essere portato nel campo il materiale che poi viene bruciato (materiale che deve necessariamente essere trasportato su automezzi/ furgoni, che invece non potranno più accedere all'area) e quindi si dovrebbe risolvere il problema dei fumi."

mercoledì 26 marzo 2014

SANTA GIULIA: COMUNE MILANO VUOLE ESSERE PARTE CIVILE CONTRO ZUNINO

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/

Nel procedimento sulle irregolarita' nella bonifica (Il Sole 24 Ore Radiocor) - 
Milano, 26 mar - Comune di Milano, Atm (l'azienda di trasporto locale del capoluogo lombardo), Legambiente e circa 130 cittadini hanno chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento, in fase di udienza preliminare, a carico di Luigi Zunino e altre nove persone per le irregolarita' nella bonifica dell'area Santa Giulia, ex zona industriale trasformata in zona residenziale a Milano. Le richieste, dopo la discussione tra le parti nel pomeriggio, dovranno essere valutate dal Gup del tribunale di Milano Roberta Nunnari, chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio fatta dai pm di Milano Laura Pedio e Gaetano Ruta nei confronti dei 10 indagati. Oltre a Zunino, coinvolto in qualita' di consigliere di Milano Santa Giulia spa, il procedimento riguarda Claudio Tedesi (progettista del Piano scavi), Ezio Streri (responsabile del cantiere del corso dell'esecuzione del Piano scavi), Silvio Bernabe' (consigliere di Milano Santa Giulia spa), Carlo Bossi (responsabile della Ecoappraisal), Vincenzo Bianchi (legale rappresentante della subappaltatrice Lucchini Artoni), Bruno Marini (legale rappresentante della subappaltatrice Edil Bianchi), Alessandro Viol (capo cantiere della edil Bianchi), Annalisa Gussoni (responsabile Ufficio bonifiche del Comune di Milano), Paolo Perfumi (responsabile ufficio Arpa Dipartimento di Milano). Nei loro confronti i magistrati ipotizzano una serie di reati ambientali, riguardanti il trattamento dei terreni inquinati dalla presenza di sostanze tossiche e nocive accumulate negli anni in cui la zona ospitava alcuni impianti industriali e lo smaltimento dei rifiuti che avevano contaminato, con valori di molto al di sopra di quelli massimi consentiti dalla legge, la falda acquifera piu' superficiale.

martedì 25 marzo 2014

CDA RISANAMENTO: CORNELLI E PAVESI SI DIMETTONO

http://www.toplegal.it/news/2014/03/25/

I due consiglieri si erano opposti al piano Chelsfield
Ciro Piero Cornelli e Carlo Pavesi , rispettivamente name partner di Morri Cornelli e Associati e di Pavesi Gitti Verzoni, hanno rassegnato le dimissioni dal cda di Risanamento.

I due consiglieri facevano parte in qualità di indipendenti della lista presentata dalle banche azioniste del gruppo, ed entrambi si erano opposti al piano Chelsfield. Le dimissioni giungono a pochi giorni dall'approvazione del bilancio previsto dopo l'udienza del 28 marzo che come già riportato da TopLegal discuterà del ricorso presentato da Sistema Holding contro la vendita degli immobili francesi a Chelsfield.

lunedì 24 marzo 2014

L’assalto alle ferrovie dei predoni del rame. E i pendolari pagano

http://www.ilgiorno.it/lombardia/cronaca/2014/03/24/1043425-ladri-rame-treni.shtml

Milano, 24 marzo 2014 - «Il treno viaggia con sessanta minuti di ritardo. Ci scusiamo del disagio».Colpa dei ladri di rame. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sui furti di rame nei primi sei mesi del 2013 su tutto il territorio nazionale sono stati compiuti 11.040 furti (il 12,1 per cento in più rispetto al 2012).
La Lombardia è una delle regioni più colpite insieme con Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Sardegna. Nel mese di aprile di un anno fa un trafugamento di rame fra Milano Certosa e Milano Porta Garibaldi ha coinvolto 38 treni regionali. In giugno un furto fra Milano Rogoredo e Melegnano ha mandato in ritardo 34 treni dell’Alta Velocità. Il 23 gennaio di quest’anno ladri in azione sulla Milano-Mortara, guasto agli impianti di circolazione nelle stazioni di Albairate e Abbiategrasso,coinvolti 25 convogli regionali. Semplice la spiegazione al tilt ferroviario: la funzione del cavo di rame è quella di trasmettere l’energia elettrica necessaria al movimento dei treni, quando i cavi di terra vengono tranciati all’altezza del binario, il circuito si interrompe.

Lombardia piccolo Eldorado per i ladri di un metallo che dopo l’argento è il migliore come conduttore di elettricità, resiste alla corrosione, non è magnetico. Un chilogrammo al mercato nero nero vale dai 4 ai 7 euro. Con 100 chili, che equivalgono a 150-200 metri di cavi, si arriva a 400 euro: un robusto prelievo al bancomat.Nel 2013 i furti sono stati 228, 163 lungolinea, 65 in depositi o cantieri, mentre nel 2012 i predoni di metallo avevano agito per 241 volte, andando a segno in 200. Ma la Lombardia è anche una delle regioni dove la reazione di polizia è stata più drastica: 35 arresti nel 2013 (dieci in più dell’anno precedente), recuperati o sequestati 46.845 chilogrammi di rame pari a 9.954 metri di cavi. Il Compartimento di Polizia ferroviaria è secondo solo a quello della Campania per la quantità di materiale ritrovato. «Il controllo totale - dice Francesco Costanzo, dirigente dell’Ufficio secondo del Compartimento - di oltre 1.660 chilometri di strada ferrata è impossibile. Ci muoviamo a vari livelli. Il contrasto del fenomeno del riciclaggio.
L’attività sul territorio. Pattuglie dei posti Polfer che costeggiano in auto le linee ferroviarie, i nuclei specializzati della Polfer, quelli che chiamiamo “squadre rame”. Sorveglianza degli impianti i vigilantes delle ferrovie. Controlli con il Corpo Forestale dei centri di raccolta dei materiali ferrosi, i cosiddetti rottamai. Per farlo, laPolfer ha effettuato un autentico censimento dei rottamai, autorizzati e no. Lavoro per niente facile perché sta venendo avanti una nuova generazione di ladri di rame, figlia della crisi che sta vivendo il Paese. Infine, il controllo sull’esportazione del materiale trafugato, dove è essenziale la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane».
Azioni che risulterebbero più efficaci se la Polizia ferroviaria lombarda non risentisse dell’ormai cronica penuria di un organico ingessato a 570 unità quando ne occorrerebbero almeno 700.
Bande dell’Est. Era romeno il giovane poco più che ventenne fulminato da una scarica di 3200 Volt lo scorse settembre dopo che si era arrampicato su una «palina» della linea Milano-Genova. Bulgari i cinque bloccati dagli agenti della Polfer di Porta Garibaldi e del «nucleo rame», per l’occasione travestiti da ferrovieri. Per una settimana si erano introdotti nel cantiere dei lavori alla stazione di Milano Certosa per uscirne con 3.000 metri di cavi di rame. Accanto ai predatori di professione emergono altre figure. Fra gli ultimi arrestati, ci sono anche italiani, persone mature che necessità primarie hanno trasformato in ladri di rame. «Il rame rubato - dice Costanzo - deve essere per prima cosa disconosciuto. Lo smercio avviene al miglior offerente.Lo si fonde per renderlo irriconoscibile e immetterlo poi nel circuito commerciale ordinario o trasferirlo all’estero».
gabriele.moroni@ilgiorno.net

martedì 18 marzo 2014

Nuovo ricorso di Zunino sulle cessioni di Risanamento

http://www.milanofinanza.it/news/
Nuovo colpo di scena nella vicenda della cessione degli asset francesi di Risanamento. Luigi Zunino fa nuovamente ricorso contro la decisione del cda di Risanamento di vendere gli immobili francesi a Chelsfield per 1,225 miliardi, deliberata la scorsa settimana. Già in precedenza l'ex patron del gruppo immobiliare aveva ricorso contro l'operazione ma all'udienza del 5 marzo aveva rinunciato a procedere.

Oggi  infatti Risanamento ha ricevuto tramite posta elettronica dall'avvocato Giuseppe Schiuma, legale delle società Nuova  Parva in liquidazione, Tradim in liquidazione e Zunino  Investimenti Italia in liquidazione (il 'Sistema Holding') un atto di citazione, che dichiara di aver inoltrato ieri per la notifica, finalizzato all'impugnazione della delibera del  Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2014, nonché copia  del ricorso per la sospensione dell'esecuzione della predetta  delibera depositato sempre il 17 marzo 2014 presso il  Tribunale di Milano, entrambi su iniziativa delle predette società ricorrenti. 

Risanamento ricorda che con la delibera  impugnata il cda, accertato il verificarsi di tutte le condizioni per la sottoscrizione con  Chelsfield/The Olayan Group dei contratti preliminari di  compravendita dei 9 immobili che compongono il portafoglio  francese, ivi compresa quella relativa alla verifica della  compatibilità dell'operazione con l'Accordo di  Ristrutturazione dei Debiti ex art. 182 bis L.F, ha  deliberato di dare esecuzione alla precedente delibera del 23  gennaio 2014 (cfr comunicato stampa del 14 marzo 2014) che  aveva autorizzato la vendita del patrimonio immobiliare francese. 

In relazione a quest'ultima delibera si fa presente che le  sopra citate società ricorrenti avevano già avviato  un'azione e un procedimento cautelare presentando un ricorso  per l'ottenimento della sospensione della esecuzione della  stessa. Risanamento si era costituita  resistendo al ricorso. 

Di fronte a questa nuova iniziativa  Risanamento comunica  che la Società si è immediatamente attivata tramite i propri legali affinché il Tribunale decida quanto più rapidamente possibile sul ricorso presentato dal Sistema Holding, al fine di poter dare  attuazione alla delibera del 13 marzo 2014 oggetto di impugnazione.

La Scighera a MSG by Lorenzo M.

Nebbia.
Santa Giulia.
Milano.





lunedì 17 marzo 2014

Tra risanamenti e Risanamento si vive finalmente il quartiere

la nostra passeggiata parte dalla stazione Rogoredo, presidiata ormai dal lun-Ven dalle "aiutanti dell'ATM" ( guai a chiamarle zingare ) , più avanti, il nuovo palazzo sky prende forma affacciandosi sullo specchio d'acqua che accoglie insieme alle nutrie chi si reca a Milano Santa Giulia. Il parcheggio, poco frequentato riporta un sarcastico e onnipresente "posti liberi 555" cosi da non permettere critiche di nessun genere.

I lavori sull'alberello e Trapezietto finalmente corrono, lasciando negli occhi entusiasti dei bambini che si recano al nido, il fascino delle ruspe, un abitudine ormai consolidata per i più grandi della materna.

Arriva il fine settimana, finalmente, complice il bel tempo, tutto si trasforma, ruspe, camion e cemento lasciano il posto alla gioia di grandi e piccini.
La Promenade, si anima di un brulicante passeggio di famiglie, bambini e innamorati, molti arrivano in quartiere con il naso all'insù per valutare un appartamento che anni prima non avrebbero neanche considerato.

Bonifica Parco Trapezio 2012

E' surreale pensare alla Milano Santa Giulia di pochi anni prima, solo 2 anni fa questa realtà era un sogno.

Intanto nel parco trapezio, l'apoteosi  del verde regala i primi boccioli primaverili, la temperatura mite favorisce tutti i tipi di velocipedi, dalla bici ai roller, le corse dei runner e finalmente tanti calci al pallone su un verde che quest'anno sembra un poco più fitto.


Poi gli sguardi di tutti si spostano in fondo verso "l'area Nord" dove l'intrepida e nuova ?! economia proclama masterplan  stellari, associati a fantasmagorici progetti iper green che tutti speriamo si possano al più presto realizzare.

Nel tardo pomeriggio, fa capolino la luna che sembra voler racchiudere e portare via con se tutte le emozioni del fine settimana.

Testo e foto by Roberto R.

venerdì 14 marzo 2014

Risanamento, Cda approva vendita immobili Parigi a Chelsfield-fonte

MILANO, 14 marzo (Reuters) - Il Cda di Risanamento ha approvato definitivamente la vendita degli immobili di Parigi a Chelsfield/The Olayan Group.
Lo dice una fonte vicina alla situazione, confermando indiscrezioni stampa.
E' attesa in mattinata la nota del Cda che si è riunito ieri sera fino a tardi.

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ore 11:30 circa arrivato comunicato stampa ufficiale :

http://www.risanamentospa.com/


giovedì 13 marzo 2014

mercoledì 12 marzo 2014

Risanamento, Cda su Parigi giovedì, nodo continuità aziendale


Il Cda di Risanamento si terrà giovedì sera 13 marzo invece che venerdì 14 e sarà una nuova occasione di confronto tra le banche azioniste e creditrici - Unicredit e Banco Popolare in primis - sulla cessione degli immobili di Parigi e sulla via per garantire la continuità aziendale della società immobiliare.
Lo dicono alcune fonti vicine al dossier spiegando che il consiglio, inizialmente previsto venerdì, è stato anticipato di un giorno.
Benché sia caduto l'ostacolo giudiziario alla vendita degli asset francesi a Chelsfield/Olayan Group - già deliberata a maggioranza dal Cda il 23 gennaio - con la rinuncia al ricorso da parte di Luigi Zunino, sembrano ancora molto distanti le posizioni tra le banche, quelle di Unicredit e di Banco Popolare in particolare.
La prima, riferiscono due fonti confermando indiscrezioni stampa, ha inviato il 3 marzo una dura lettera al presidente e all'AD di Risanamento per mettere i consiglieri di Risanamento di fronte alle loro responsabilità in caso di bocciatura della vendita a Chelsfield. "E' l'unica opzione concreta sul tavolo. Rinunciare metterebbe in seria discussione la continuità aziendale della società", dice una delle due fonti. Oggi il Messaggero scrive, tra l'altro, che l'offerta congiunta Barrack-Zunino è stata prorogata al 14 marzo nella speranza di essere di nuovo valutata dal consiglio.
"L'operazione proposta da Luigi Zunino non rappresenta alcuna seria alternativa alla cessione degli asset parigini a Chelsfiled/The Olayan Group in quanto, come noto, la stessa non è stata accettata dalla scrivente e dalle altre banche socie di riferimento", dice la lettera di Unicredit - di cui Reuters ha preso visione - in riferimento al consiglio del 23 gennaio. Se sfumasse invece la vendita al fondo, "si produrrebbero gravissimi danni per Risanamento", che rinuncerebbe a un incasso di 230 milioni e dovrebbe pagare 30 milioni di penale, con "effetti esiziali sulla sua continuità aziendale", sostiene la banca nella missiva in cui promette di vigilare perchè il Cda lavori nell'interesse esclusivo della società e di tutti i suoi creditori "senza ingerenze esterne".
Una terza fonte però aggiunge: "Il Banco Popolare, a differenza di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Pop Milano , si è espresso contro la vendita a Chelsfield, che ritiene contraria all'accordo di salvataggio ex 182 bis, e ha detto che non intende rifinanziare il debito a breve della società e partecipare al finanziamento previsto per l'operazione Milano Santa Giulia. Questo pone un tema di continuità aziendale che il management deve verificare".
La coerenza della cessione degli asset francesi con l'accordo di ristrutturazione firmato dalle banche creditrici nel 2009, che evitò alla Risanamento di Luigi Zunino il fallimento, è stata certificata - come da altri due pareri precedenti - dal notaio Mario Notari, che ha consegnato la sua valutazione a inizio marzo. Nella sua stessa valutazione però, riferisce la fonte, si invita il Cda a verificare la questione della continuità aziendale nel caso il Banco Popolare decidesse di non contribuire allo riscadenziamento dei debiti, che anche con la cessione di Parigi sarebbe necessario.

Al 30 settembre 2013 Risanamento aveva un indebitamento finanziario netto di 1,8 miliardi - comprensivo di un 272 milioni di prestito obbligazionario convertendo che scade a fine 2014 e di un bond convertibile da 267 milioni in scadenza a maggio - a fronte di un patrimonio immobiliare valorizzato a bilancio a 1,6 miliardi.

Aperti due passaggi lato San Mirocle e alberi nuovi

Da Facebook : "11 marzo 2014: data da ricordare... finalmente via le transenne dai due passaggi lato San Mirocle e alberi nuovi!!! Troppo felice... dopo 14 anniii siiii"



martedì 11 marzo 2014

Risanamento, avviso di garanzia procura Milano in inchiesta su ex-manager

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Risanamento ha reso noto di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Milano in base alla legge 231 sulla responsabilità degli enti nell'ambito di un'inchiesta relativa ad ex-manager della società per fatti risalenti al 2009.
Una nota della società precisa che i fatti contestati sarebbero stati commessi nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 19 marzo 2009, prima dell'accordo di ristrutturazione del debito.
La nota precisa che gli illeciti amministrativi fanno riferimento all'art 5, 6, 25ter e 25sexies della legge 231 del 2010, relativi a false informazioni sociali, abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato.
L'immmobiliarista Luigi Zunino, fino al 2009 dominus di Risanamento, è indagato da tempo insieme ad altri dalla procura di Milano per aggiotaggio e ostacolo all'autorità di vigilanza.

Per Zunino e altre 10 persone il prossimo 26 marzo si aprirà anche l'udienza preliminare per reati ambientali legati all'area Santa Giulia.

A cosa serve un Gruppo Facebook ? A tante cose anche...

per questo :

lunedì 10 marzo 2014

domenica 9 marzo 2014

Si avvicina il processo del 26 Marzo

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/

Montecity, si decide sul processo all’ingegner Tedesi

PAVIA. Claudio Tedesi, l’ingegnere di 54 anni e direttore generale di Ams Pavia (ora sospeso), si presenterà a fine marzo davanti al giudice. Non per l’inchiesta sull’ex Sisas, che gli è costata l’arresto, ma per la bonifica Montecity-Santa Giulia. La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ingegnere, che deve rispondere di presunte irregolarità sulla bonifica, ed è stata ora fissata la data in cui il giudice dovrà decidere se prosciogliere l’indagato o rinviarlo a giudizio. L’udienza viene decisa mentre Tedesi è ancora agli arresti domiciliari per la vicenda della bonifica dell’ex Sisas di Pioltello. Un progetto da 120 milioni di euro che ha spinto i magistrati, qualche settimana fa, ad arrestare sei persone, tra funzionari pubblici e titolari di impresa, per le accuse di traffico illecito di rifiuti, corruzione, falso collaudo, tentata turbativa d’asta e tentata truffa.
Le accuse a carico di Tedesi riguardano il ruolo di tecnico del Commissario straordinario Luigi Pelaggi, il dirigente del ministero dell'Ambiente incaricato nel 2010 di portare a termine la bonifica dell’area. «Abbiamo prodotto una memoria difensiva, per cercare di dimostrare che non c’è stato alcun contributo di Tedesi in questa vicenda – spiega il legale Matteo Uslenghi, che difende Tedesi insieme all’avvocato Massimo Dinoia –. Abbiamo ricostruito il suo ruolo e i suoi interventi, ma le stesse contestazioni si riferiscono a fatti marginali e con un profilo molto tecnico». In sintesi, vengono contestati dei cambi di codice dei rifiuti e presunte irregolarità per lavori complementari, che sarebbero stati progettati dopo la conclusione dei primi lavori. Mentre questa inchiesta va avanti, Tedesi rischia il processo per il caso Montecity. L’indagine ambientale per smaltimento illecito di rifiuti e discarica abusiva si era sviluppata dall’inchiesta madre su un giro di fondi neri realizzati attorno alla bonifica. Gli accertamenti dell’Arpa avevano rilevato la presenza, nel sottosuolo, di materiali pericolosi, come il cloruro di vinile, solventi e tricloro metano. La falda sotterranea, secondo i magistrati, sarebbe stata controllata solo una volta durante la bonifica e poi «dimenticata». Tedesi si era già difeso, dopo l’avvio delle indagini, spiegando di non essersi mai occupato del monitoraggio, ma solo del piano di scavo dei box interrati, previsti nel progetto edilizio. Spiegazioni su cui la difesa dovrà ancora puntare se vuole scongiurare il processo. «La nostra intenzione è andare comunque a dibattimento – dichiara l’avvocato Uslenghi –. In quella sede affronteremo quello che ci viene contestato». Gli avvocati si sono già attivati preparando un dossier difensivo. E nelle prossime settimane si valuterà se fare richiesta di revoca degli arresti domiciliari.

sabato 8 marzo 2014

Banche fredde su Idea Fimit-Risanamento-Santa Giulia

http://carlofesta.blog.ilsole24ore.com/

Scadrà a fine marzo l’esclusiva di Idea Fimit sull’area di Santa Giulia a Milano di proprietà di Risanamento, ma l’operazione sembra a rischio se non verranno chiuse le negoziazioni che sarebbero in corso, da una parte, con potenziali investitori e, dall’altra, con gli istituti di credito che dovranno finanziare l’importante progetto di sviluppo immobiliare.
In realtà, sul tema (a distanza di poche settimane dalla scadenza dell’esclusiva) c’è ancora grande riservatezza. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe stato trovato un accordo di massima tra Risanamento e Idea Fimit. L’area dovrebbe essere apportata al fondo per un valore di 713 milioni, cifra alla quale vanno sottratti i 330 milioni di debiti e i 66 milioni di costi di bonifica. Di fatto il «net asset value» del fondo sarebbe, dunque, pari a 317 milioni. Ora, secondo i rumors, di questa somma 60 milioni saranno versati equity da parte di Idea fimit e altri quattro partner tra cui il gruppo Parnasi. Ma dovrà valutare il da farsi anche De Agostini, che è l’azionista di controllo di Idea Fimit.

Secondo altre interpretazioni, al contrario, l’accordo tra gli investitori non sarebbe ancora stato formalizzato con le cifre esatte che ognuno dovrà iniettare. In questa situazione, ancora da definire, le banche sono alla finestra: 257 milioni dovranno essere versati sul progetto dagli istituti. In tutto, dunque, le banche si dovranno accollare qualcosa come 653 milioni per mandare in porto il progetto Santa Giulia: una somma enorme. Che faranno gli istituti? La prima banca coinvolta è Intesa Sanpaolo che, allo stato, non avrebbe sciolto la riserva. Ora è probabile che la scadenza di marzo venga prorogata ma, se entro 2 mesi il dossier non si chiuderà, sembra assai probabile che possa saltare.

venerdì 7 marzo 2014

Non siamo solo noi ...

http://eur.romatoday.it/altre/fonte-laurentina-fumo-insediamento-abusivo-m5s.html

Fonte Laurentina: la colonna di fumo e l'insediamento abusivo
Fonte Laurentina: la colonna di fumo e l’insediamento abusivo

Fonte Laurentina: la colonna di fumo e l'insediamento abusivo
Nonostante gli sgomberi e la distruzione del campo, l'insediamento abusivo è stato ripristinato. E con esso sono tornate le colonne di fumo. Mannarà "Rendono l'aria irrespirabile. Siamo contrari agli sgomberi, però non devono approfittarsene"...
ROMA




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giovedì 6 marzo 2014

Risanamento, Zunino si ritira ...

http://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/risanamento-zunino-parigi

MF ha riportato la notizia che Luigi Zunino ha deciso di ritirare l’atto di citazione presso il tribunale di Milano, attraverso cui aveva impugnato la delibera del consiglio di amministrazione di Risanamento che prevedeva la cessione degli immobili di Parigi al gruppo Chelsfield/Olayan per un ammontare di 1,23 miliardi di euro. Di conseguenza, la mossa dell’ex numero uno della società immobiliare apre la strada al via libera definitivo alla cessione degli asset della capitale francese, che potrebbe perfezionarsi nelle prossime settimane. A questo punto difficilmente Zunino potrebbe ritornare alla carica, rimodulando l’offerta su Risanamento, considerando che dopo la cessione delle attività immobiliari parigini in pancia all’azienda rimarrebbe solo l’area di Santa Giulia. .


mercoledì 5 marzo 2014

Rogoredo, donna travolta dal treno

http://www.ilcittadino.it/p/notizie

È stata un serata difficile per la circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Bologna dopo il grave incidente di Rogoredo, dove una donna di 71 anni è stata investita da un convoglio rimanendo ferita in maniera molto grave. Secondo quando confermato dalle Ferrovie, solo intorno alle 19 la circolazione ferroviaria nel nodo di Milano, in direzione di Bologna e Genova, è tornata regolare, dopo i rallentamenti per l’investimento. I treni hanno accumulato ritardi da 10 a 60 minuti.

Risanamento: dopo accordo con Bizzi l’incognita Zunino e le banche divise

(Il Ghirlandaio) Milano, 3 mar. - La “sanzione reputazionale” è il convitato di pietra nella storia infinita di Risanamento Spa. Già, perché se anche in Italia vigesse quel genere di discredito che nei paesi anglosassoni insegue, per un po’ di tempo almeno, chi si rende protagonista di vicende controverse, il nuovo fervore d’opere che Luigi Zunino ha dimostrato negli ultimi mesi verso Risanamento non avrebbe avuto spazi per affermarsi. Invece, Macchè. Non pago di averla portata al crack, oggi Zunino interferisce con l’iter che i suoi creditori stanno faticosamente compiendo per tentare di chiudere l’operazione e sanarne finalmente i postumi.
Attenzione: non che Zunino possa, ad oggi, essere considerato responsabile, in quella vicenda, di iniziative illecite. Ma l’insuccesso professionale che a suo tempo condusse il finanziere e immobiliarista a passare la mano e cedere alle banche il suo straordinario asset, dovrebbe e potrebbe essere un deterrente bastevole a dissuaderlo oggi dal tentare qualsiasi “bis”. Invece no: ed anzi, vistasi respinta la sua offerta d’acquisto perché il consiglio d’amministrazione della società ha preferito firmare la vendita della “perla” del gruppo, cioè gli immobili parigini, al gruppo immobiliare anglo-saudita Chelsfield, l'ex patron del gruppo Risanamento ha depositato in Tribunale un atto di citazione contestando la decisione. E si può star tranquilli che quest’iniziativa sortirà effetti se non altro dilatori sul buon esito dell’intera vicenda.
D’altronde, il consiglio di Risanamento doveva pur scegliere, ed avendo pronta un’offerta da parte di una controparte credibile e ben munita l’ha accettata. Poi, ha preso atto dell'iniziativa giudiziale promossa dalla “Sistema Holding” in liquidazione di Zunino e ha chiesto al professor Mario Notari un parere sulla vendita degli immobili francesi e sulla sua compatibilità con l'accordo di ristrutturazione. Come andrà a finire? Che accoglienza potrà trovare la mossa dell’ex padrone di Risanamento presso la magistratura? Belle domande sul futuro di una holding che negli ultimi anni ha certo agito di più a Palazzo di Giustizia – anche per la controversa vicenda della bonifica delle aree inquinate di Santa Giulia – che non sul fronte del business. Anche perché stavolta Zunino non agisce da solo ma supportato da un pezzo da novanta dell’immobiliare come Tom Barrak, il proprietario della Costa Smeralda, cioè un investitore forte e affidabile, che ha il 70% dell’iniziativa di Sistema Holding.
E’ stato risolto invece, e brillantemente, dall’amministratore delegato di Risanamento Claudio Calabi un altro fronte di tensione, quello della trattativa con la Milanosesto di Davide Bizzi sulle bonifiche della ex area Falck di Sesto San Giovanni. Le parti hanno trovato un'intesa in base alla quale Risanamento ha riconosciuto che i costi di bonifica si sono rivelati più alti del previsto e si è impegnata a contribuire ad essi fino a 80 milioni di euro. Bizzi, a sua volta, ha manifestato la disponibilità a pagare a Risanamento gli ultimi 60 milioni per l'acquisto dell'area che erano legati all'approvazione dell'iter urbanistico. In dettaglio, Milanosesto ha riconosciuto a Immobiliare Cascina Rubina (Icr), controllata di Risanamento, il saldo della compravendita dell'area Falck, pari a 60 milioni. Icr, da parte sua, ha acconsentito a incrementare la propria partecipazione ai costi di bonifica dell'area fino a 80 milioni dai 40 previsti inizialmente. Le due cifre si compensano parzialmente, mentre il contributo restante sarà versato da Icr “in via dilazionata fino al 30 settembre 2018”. L'accordo, sottolinea il comunicato, pone fine ai contenziosi tra le parti. In sostanza, Milanosesto è uscita dall'accordo con un saldo positivo di 20 milioni che Risanamento pagherà a rate nei prossimi tre anni.
Il “nervo scoperto” della società guidata da Calabi resta dunque Zunino, e l’impasse che la mossa dell’ex patron ha indotto sulla cessione dei cespiti francesi. Anche perché mentre il vecchio proprietario litiga con i nuovi soci della sua ex-holding, che sono poi le banche che lo avevano strafinanziato, queste ultime litigano tra loro. In particolare, si dice che il Banco popolare preferisca il progetto Barrack-Zunino, mentre Unicredit è schierato pro Chelsfield, e in Intesa Sanpaolo ci sono due anime, una pro e l'altra contro il fondo inglese.

venerdì 28 febbraio 2014

Sicurezza

http://m.forlanini.milanotoday.it/rogoredo/vandali-furti-rom.html

Rogoredo: il quartiere 'dimenticato' tra criminalità e fumi rom
Auto con finestrini spaccati, furti in negozi e cantine; e soprattutto "falò tossici nei campi rom". Santa Giulia chiede "più attenzione da parte delle forze dell'ordine

Auto danneggiate, vandali e ladruncoli in azione a Rogoredo. Con fastidiosissimi danni per i residenti. Molti lettori segnalano un'escalation di micro-criminalità in Santa Giulia.
"Nell'ultimo mese - scrive Roberto C. -, in particolare nella via Cassinari e davanti all'asilo Milano Santa Giulia si sono moltiplicati i casi di danneggiamento auto, furti nelle cantine e box e negli ultimi giorni anche furti nei negozi. In particolare nel giro di 4 giorni è stata svaligiata una farmacia, un negozio di prodotti tipici del Sud, e l'altra sera un negozio di vestiti". 
Della situazione è stata avvertita il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, spiega il lettore, la quale si è dimostrata "molto attenta" e sta "svolgendo nel limite dei suoi poteri il massimo sforzo per risolvere i problemi del quartiere". "Altrettanto non sembra avvenire da parte delle forze dell'ordine che vengono continuamente sollecitate dagli abitanti dal comitato di quartiere", sottolinea Roberto C.

Ci sono richieste ben precise: "Gli abitanti chiedono che la sicurezza su uno snodo importante come quello di Rogoredo FS/MM/Passante e Alta Velocità sia garantita almeno con un presidio polfer ad oggi ancora negato; in più zona il campo rom di via Bonfadini/Dionigi continua a creare problemi con l'immissione di fumi che arrivano nelle case degli abitanti di Rogoredo e zone limitrofe quasi 100 casi e migliaia di telefonate al comando di polizia locale, il comitato di quartiere CQMSG (Comitato di Quartiere Milano Santa Giulia) non ottenendo risposte concrete ha a fine 2013 presentato una querela".

Risanamento storia infinita dalla A alla Zunino

http://carlofesta.blog.ilsole24ore.com/

Zunino all'attacco legale su Risanamento con un'impugnativa

Oggi ci sara' il Cda di Risanamento per dare il via libera alla vendita del patrimonio immobiliare di Parigi al fondo Chelsfield. Ma nel frattempo i riflettori sono sulle mosse legali di Luigi Zunino. Sistema Holding ha infatti chiesto l'impugnativa sulla delibera presa il 23 gennaio scorso dal Cda sulla vendita degli immobili parigini e anche sulla perizia redatta dal notaio Mario Notari per dare il benestare alla cessione.
In particolare per Sistema Holding sarebbero state date informazioni incomplete nel prendere queste decisioni cruciali per il futuro del gruppo. Tra i documenti mancanti la lettera con cui il banchiere Saviotti del Banco Popolare sostiene di non essere accordo a rivedere il finanziamento Poc da 270 milioni su Risanamento. Da notare che il Banco popolare e' il secondo creditore del Poc dopo Intesa Sanpaolo. Inoltre nella citazione legale viene fatto notare che sullo scaduto del mutuo di Milano Santa Giulia non e' stata deliberata alcuna moratoria. A presentare l'impugnativa per Sistema Holding sono stati il professor Alberto Maffei Alberti e Giuseppe Schiuma. Sistema Holding ha presentato una lista di 10 elementi critici. Oggi verra' stabilito il giorno dell'udienza. A tenere sotto esame la situazione il presidente del tribunale fallimentare Lamanna.

mercoledì 26 febbraio 2014

Entro fine Marzo 2014 aperti in parte corridoi San Mirocle




Terzo Palazzo Sky

Risanamento, via libera a Chelsfield: l'ok della perizia alla valorizzazione degli immobili francesi

http://www.casa24.ilsole24ore.com
Il parere del notaio Mario Notari è arrivato sul tavolo del vertice di Risanamento e, anche in questo caso come nei due precedenti, viene dato il via libera alla valorizzazione degli asset francesi. In particolare, si apprende, il documento di 22 pagine presentato da Notari specifica che l'accordo ex articolo 182 bis firmato a suo tempo da banche e società e depositato al Tribunale di Milano per evitare il fallimento del gruppo non impedisce la vendita degli asset.

Al contempo precisa che «l'esecuzione della valorizzazione» degli immobili parigini non richiede modifiche al vecchio accordo né impone una nuova intesa. Insomma, è un via libera pieno al proseguimento del processo di cessione. Un ok che giunge a poche ore dalla conferma, da parte di Chelsfield, della propria offerta su Parigi. Il fondo di Olayan Group ha terminato nelle scorse ore la due diligence sugli asset francesi e ha ribadito contenuti e numeri della proposta a suo tempo presentata: 1,225 miliardi per i nove palazzi.
Quindi tutto sembra concludersi come era nelle previsioni, anche se alla società e alle banche azioniste negli scorsi giorni era arrivata una nuova offerta da parte degli alleati Colony Capital e Luigi Zunino, l'ex-proprietario di Risanamento che sta provando da diversi mesi a rientrare in possesso della sua ex-azienda.
Barrack e Zunino avevano proposto, come alternativa all'acquisto del patrimonio francese da parte di Chelsfield, il lancio di un'Opa sull'azienda quotata a Piazza Affari. Con la perizia favorevole a Chelsfield, vince la posizione di alcune banche, in particolare Unicredit che si sarebbe opposta anche all'ultima versione dell'offerta di Barrack e Zunino di settimana scorsa. L'unico istituto che, invece, anche in virtù del suo ruolo di finanziatore di Sistema Holding, resta a favore dell'ex-patron del gruppo resta il Banco Popolare.
Ora resta da vedere cosa farà proprio Zunino, in qualità di socio di minoranza di Risanamento con Sistema Holding. L'imprenditore di Nizza Monferrato, assistito da Guido Rossi, ha presentato alle banche azioniste nelle scorse settimana una perizia legale del professor Gaetano Presti, alternativa a quella di Notari e che attesterebbe che la cessione degli immobili parigini non rientrerebbe all'interno delle operazioni consentite in una procedura tutelata dal tribunale con un 182 bis.
In particolare, per Zunino con la cessione del portafoglio francese verrebbero a mancare i presupposti della continuità aziendale in quanto l'incasso ottenuto da Chelsfield con la vendita di Parigi non andrebbe a coprire gli oltre 400 milioni di euro di debiti (fra esposizione verso le banche, vertenze fiscali e altro) e sarà quindi necessaria nuova finanza da parte degli istituti di credito per tenere in piedi l'operazione, con le banche che restano in parte divise.
Ora la disputa sembra quindi spostarsi sul lato legale. Tuttavia la tabella di marcia è ormai stata scritta dalla società. In virtù della perizia positiva sulla vendita, Risanamento riunirà il consiglio di amministrazione il prossimo giovedì 27 febbraio per provare a chiudere il cerchio.
In quella sede, verrà presentato, probabilmente, anche l'accordo raggiunto con Milanosesto sull'ex area Falck. Accordo che prevede il riconoscimento a Milanosesto, a fronte della rinuncia fatta dalla stessa al giudizio arbitrale e al giudizio cautelare, di 80 milioni per i costi di bonifica.
In ragione di ciò, il prezzo ultimo per la cessione dell'area si può calcolare in circa 325 milioni di euro, meno dei 405 milioni a suo tempo concordati nel momento in cui veniva predisposto l'accordo di ristrutturazione ex-articolo 182 bis.

martedì 25 febbraio 2014

Risanamento: pronta perizia Notari, Cda entro settimana

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/

MILANO (MF-DJ)--Il notaio Mario Notari ha ultimato la perizia relativa alla cessione degli asset parigini di Risanamento al fondo Chelsfield. E' quanto apprende MF DowJones da alcune fonti a conoscenza del dossier. Il lavoro, sui cui esiti per il momento regna il piu' stretto riserbo, verra' consegnato entro sera alla real estate company milanese, che fissera' entro fine settimana una riunione del Cda per fare le relative valutazioni. Se la perizia di Notari dovesse tracciare un giudizio sostanzialmente positivo sullo schema dell'operazione e non dovessero quindi emergere impedimenti di carattere legale sul deal, il board dara' seguito alla cessione al fondo arabo dei nove immobili francesi in portafoglio, per un corrispettivo di 1,225 miliardi di euro che porterebbe a un incasso - al netto del rimborso del debito relativo agli stessi immobili - pari a oltre 230 milioni di euro, una plusvalenza civilistica di oltre 100 milioni e una plusvalenza consolidata superiore a 280 milioni. Da parte sua, Chelsfield sta ultimando in questi giorni una due diligence confirmatoria sulla documentazione tecnico/legale/notarile relativa agli immobili oggetto dell'offerta, i cui esiti dovranno pervenire a Risanamento entro la fine di febbraio. 

Sullo sfondo della vicenda, rimane ancora in sospeso l'offerta migliorativa presentata lo scorso 17 febbraio dal veicolo Oui - controllato al 70% dalla Colony Capital Acquisitions di Tom Barrack e al restante 30% da Luigi Zunino - per l'acquisizione a 0,2 euro/azione delle quote di Risanamento in mano al pool di banche creditrici (Intesa Sanpaolo, Unicredit, B.Popolare, B.P.Milano e B.Mps) e a Sistema Holding (Zunino Investimenti Italia in liquidazione, Nuova Parva in liquidazione, Tradim il liquidazione). Se venisse accettata, l'offerta culminerebbe con il lancio di un'Opa obbligatoria sul flottante, a 0,25 euro/azione. 

Pur con sfaccettature differenti, la posizione degli istituti di credito coinvolti risulterebbe complessivamente piuttosto tiepida sulla nuova offerta presentata dal duo Barrack-Zunino. A destare le maggiori perplessita' sul nuovo impianto, viene riferito, sarebbe il fatto che il costruttore piemontese avrebbe avanzato richiesta agli istituti di credito per ottenere una fideiussione da svariate centinaia di milioni di euro. Una richiesta che sarebbe legata alle vicissitudini sui lavori di bonifica effettuati tra il 2008 e il 2009 nell'ambito dello sviluppo immobiliare del quartiere Santa Giulia, alle porte di Milano. ofb oscar.bodini@mfdowjones.it 

lunedì 24 febbraio 2014

Risanamento: raggiunto accordo con Milanosesto su area ex-Falck

http://www.agi.it/borsa/comunicati/notizie/

Risanamento S.p.A. comunica che insieme alla controllata Immobiliare Cascina Rubina s.r.l. in data 22 febbraio 2014 ha raggiunto un accordo con Milanosesto S.p.A. a definizione delle controversie sorte in relazione al contratto di compravendita dell'area c.d. ex-Falck stipulato nell'ottobre 2010. In particolare, nell'ambito delle intese raggiunte con Milanosesto - che prevedono l'abbandono a spese compensate sia del procedimento arbitrale promosso da Immobiliare Cascina Rubina e Risanamento nell'ottobre 2012 sia del procedimento per sequestro conservativo promosso da Milanosesto con ricorso notificato in data 6 febbraio 2014: (i) Milanosesto, nell'ambito dell'accordo, ha riconosciuto a Immobiliare Cascina Rubina il saldo prezzo della compravendita dell'area c.d.
  ex-Falck, pari a Euro 60.000.000,00 +IVA; (ii) Immobiliare Cascina Rubina, sulla base di quanto rappresentato da Milanosesto in merito al significativo incremento, rispetto a quelli originariamente stimati, dei costi di bonifica dell'area c.d. ex-Falck, ha incrementato il proprio concorso a tali costi di bonifica (originariamente previsto sino a un massimo di Euro 40.000.000,00 oltre IVA) sino alla concorrenza dell'importo di Euro 80.000.000,00 oltre IVA, da compensare con il debito sub (i); (iii) la porzione del contributo ai costi di bonifica che non sara' oggetto di compensazione tra le parti verra' corrisposta da ICR in via dilazionata sino al 30 settembre 2018, senza interessi e con garanzia di Risanamento.

Notizia rilanciata da diverse testate on-line :