giovedì 30 ottobre 2014

giovedì 23 ottobre 2014

Per il 2015 arrivano a Milano 47 mercati agricoli: l'elenco

http://www.milanotoday.it/cronaca/expo-2015/mercati-agricoli-milano-luoghi.html

Farmer's Market: mercati agricoli a Milano per Expo 2015
Dal centro alla periferia, per vendere prodotti a filiera corta. Si tratta di un progetto che durerà due anni ed è rivolto ai coltivatori, imprenditori agricoli, società e operatori iscritti alle camere di commercio lombarde o delle province immediatamente limitrofe.
Farmer's Market: mercati agricoli a Milano per Expo 2015

I "farmer's market" sono pronti a sbarcare in grande stile a Milano. Prodotti agricoli a filiera corta in tutta Milano, in 47 aree pubbliche individuate dai consigli di zona. Si tratta di un progetto che durerà due anni ed è rivolto ai coltivatori, imprenditori agricoli, società e operatori iscritti alle camere di commercio lombarde o delle province immediatamente limitrofe. Potranno presentare domanda fino al prossimo 14 novembre, per la concessione delle aree pubbliche individuate.
Oltre alla vendita diretta si potranno realizzare attività didattiche, artistiche o culturali. I prodotti in vendita devono essere tutti tracciabili in modo da assicurare che provengano effettivamente dall'area Lombarda o limitrofa. Le aree: alcune sono in pieno centro (come piazza San Nazaro in Brolo o piazza Santa Maria del Suffragio). Altre in periferia, come la piazza del quartiere Ortica (via Amadeo), il parco Chiesa Rossa, piazza A. Garibaldi (Baggio) e via Cassinari (Santa Giulia).



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domenica 19 ottobre 2014

venerdì 17 ottobre 2014

Aggiornamento lavori Alberello grazie a Luigi D.




Le Bonifiche portano GROSSI guadagni

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/

"... Tra gli arresti eccellenti spunta il nome di Andrea Grossi (nato a Bergamo nel 1982, membro del cda di Green Holding figlio del re delle bonifiche ambientali della Lombardia Giuseppe Grossi - scomparso nel 2011 -arrestato nel 2009 per la vicenda della bonifica dell’area Montecity per realizzarvi il quartiere santa Giulia, a sud di Milano."

E' successo a Latina, naturalmente dopo le esperienze dei primi anni 2000 chi se ne è accorto ?
Gli Enti ? ( Arpa, Comune, Regione, Provincia, guardia di finanza, Polizia, Carabinieri, Guardia forestale, Vigili Urbani, revisori contabili  )...Ndr

"«Il tutto - ha spiegato il questore di Latina Giuseppe De Matteis - è partito da un esposto di un’associazione ambientalista che ha consentito alla Procura di interessare la squadra Mobile. L’esposto riguardava alcuni dubbi sulle operazioni di conferimento in discarica, ma poi si è scoperto un reato molto più consistente: si tratta di peculato commisurabile in svariati milioni. Il giochetto era semplice: per legge chi si occupa dei rifiuti deve destinare delle somme per la bonifica dei luoghi che ricevono un danno ambientale. Tale somma veniva sì accantonata, ma poi fatta sparire attraverso un gioco di scatole cinesi. La somma accertate e sottratta all’uso previsto per legge -dice De Matteis - è di 35 milioni di euro. Questi soldi servivano a ripristinare la vivibilità di un ambiente forse degradato in via permanente: un danno enorme per la salute dei cittadini».  "

Via Selvanesco un anno dopo altre scoperte

Avevo riportato il problema della zona in via Selvanesco ( a pochi Km da MSG ) l'anno scorso

http://rogoredosg.blogspot.it/2013/10/fumi-siamo-solo-noi-subire-milano.html

ad un anno di distanza il Corriere pubblica un altro articolo :

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/

Rifiuti tossici nei tombini Sigilli allo smaltitore abusivo

Inquinamento ambientale e ricettazione. Sono i due nuovi reati contestati al titolare dell’area di via Selvanesco, Flora R., 59 anni. La polizia locale di zona 5, dopo aver provveduto lo scorso 2 ottobre al sequestro penale dell’intera area, circa 5 mila metri quadrati, ieri mattina è tornata sul posto per l’attività ambientale.
Gli agenti hanno trovato un pozzetto, una sorta di tombino cieco, non autorizzato, all’interno del quale erano stati gettati oli esausti, gasolio, liquidi refrigeranti tossici. Il tubo del «troppo pieno», è a 5 centimetri sotto il livello stradale e quando viene riempito o piove abbondantemente, scarica in un campo seminato, la cui proprietà è ora da accertare. Dall’altra parte, dentro la roggia, c’erano anche rifiuti pericolosi che vengono bruciati.  

Quando ad inzio di ottobre furono messi i sigilli, i «ghisa», coordinati da una neo ufficiale, trovarono di tutto: auto smontate rubate, pezzi di telaio di biciclette del circuito Bike-Mi, oli esausti, batterie e rifiuti pericolosi. La ditta titolare dell’area è regolarmente iscritta alla Camera di Commercio, per trattare il ritiro e lo smercio di bancali, non era però iscritta all’albo nazionale dei gestori rifiuti. In pratica gli investigatori gli contestarono la «mancata autorizzazione all’attività». Ieri mattina un’altra pesante realtà. 

Il reato di ricettazione, oltre a quelli di attività abusiva e smaltimento dei rifiuti non autorizzati, è stato «affibbiato» a Flora R., in quanto la sua auto, una Ford Focus, montava un motore di una Station Wagon , rubata il 15 settembre scorso.
Adesso gli investigatori stanno mettendo insieme il puzzle di un degrado continuo che ha origini antiche. Oltre a cercare un cittadino marocchino che fungeva da meccanico, devono muoversi in un labirinto di società, di titolari veri o presunti, per addebitare eventuali responsabilità. «Sarà il lavoro più difficile - spiega la neo ufficiale di Zona 5 - sarà quello di decifrare le mappe, vedere se ci sono altre condutture abusive e dove versano. Il terreno che per diverso tempo ha assorbito idrocarburi potrebbe aver rilasciato sostanze nocive nella falda acquifera».
Quella di via Selvanesco è però storia vecchia. Lo scorso anno, sempre la polizia locale aveva controllato due campi nomadi e tre discariche abusive. Due di una lunga serie di interventi (32 nel 2012), tutti di natura ambientali che aveva rimesso in allarme l’amministrazione. «Una situazione complessa - era stata la risposta dell’assessore alla sicurezza, Marco Granelli - che si trascina da più di 14 anni».
Quattordici anni nei quali il fuoco dei rifiuti e dei copertoni confonde spesso ogni cosa. Sui quei terreni lungo via Selvanesco, la strada che taglia il Parco Sud, collegando via dei Missaglia a via Ripamonti, da inizio anni Ottanta si brucia davvero di tutto: rottami di camion, vetri rotti, lastre di amianto. Per non parlare delle tonnellate di carta, di plastica, di lana di roccia. E legno, ferro, materassi, poltroni. Ma soprattutto fluff, la miscela eterogenea di rifiuti che deriva dalla demolizione delle auto.  

 

giovedì 16 ottobre 2014

Aggiornamento lavori Trapezzietto

Ulteriori info su Facebook gruppo "Santa Giulia è"

mercoledì 15 ottobre 2014

Dritte per risparmiare in treno

http://www.vitadaturista.it/idee-di-viaggio

Erano gli anni 2000, quando prendere un treno Palermo - Milano, o Roma - Venezia, significava prendere una decisione filosofica: accendere o non accendere un mutuo? Prendere o non prendere tre giorni d ferie dal lavoro (per inciso, negli anni zero del nuovo millennio la crisi non c’era ancora, eravamo tutti indeterminati e contenti). Insomma nel dubbio tra velocità costosa (i famosi “pendolini”) e lentezza bradipica (intercity e parenti di primo grado), c’era davvero poca scelta.
Quattordici anni dopo la situazione fortunatamente è cambiata: Palermo si può raggiungere anche in aereo! Scherzi a parte, la concorrenza si sa, ha messo un po’ di fibrillazione al tariffario del trasporto sulle due rotaie, e i consumatori ringraziano. Ma se siete degli irriducibili del risparmio, allora non potete non seguire queste semplici e cristalline norme:
1. Prenotare, se possibile, due settimane prima della partenza
2. Gli orari di mezzo sono quelli in cui si risparmia di più (certo, se avete necessità di partire da Milano per essere a Roma alle nove di mattina, bhè, ci dispiace per voi)
3. Prenotare nei giorni infrasettimanali.
Ma non finisce qui. Se siete amanti della lentezza, dei paesaggi dal finestrino e odiate l’alta velocità ma vi divertite a fare i salti tra i regionali allora una soluzione c’è: scegliete stazioni di piccoli paesi per i vostri approdi (anche se i siti sembrano rimandare sempre ai soliti treni veloci) e, se si tratta di città, anche se il server sembra suggerirvi che non c’è altra soluzione ai 150 chilometri orari non demordete: selezionate le stazioni più periferiche (per esempio) Milano Rogoredo o Firenze Campo di Marte), poi ci penserete a fare il biglietto di (forse un euro?) per quella principale.

martedì 14 ottobre 2014

Area Nord News

Grazie a Claudio M da Facebook pagina "Santa Giulia è"

Per uno sviluppo delle rotaie

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/


di Andrea Bosco

La discussione attorno alla M4 finalmente ripropone il tema del trasporto pubblico, non solo in relazione all’Expo. Nel 2015 sarà il 175° anniversario della seconda ferrovia italiana: dopo la Napoli Portici del 1839, il 17 agosto 1840 si inaugurò la linea Milano Porta Nuova-Monza: quasi 13 chilometri che venivano percorsi in 17 minuti. In cinque mesi si trasportarono 150.000 persone. Ora, in condizioni diverse, dobbiamo prendere atto che solo una mobilità veloce ed efficiente può consentire di recuperare tempo e denaro e dare nuove opportunità di lavoro. 
Comprendo appieno la smania di costruire nuove autostrade o raddoppiare quelle esistenti, ma il caso dello scarso utilizzo della Brebemi dovrebbe insegnare qualcosa. Inoltre non si tiene conto del caos che si alimenta dove inizia o finisce l’autostrada. Abbiamo bisogno di una mobilità davvero sostenibile e quindi di un servizio ferroviario suburbano e urbano, ancora più efficiente e più attento alle esigenze dei pendolari. Passi in avanti si sono fatti: basti pensare al Passante ferroviario e alla creazione di numerose stazioni, per esempio, la stazione di Romolo (2006) , che serve la linea Saronno-Albairate e che diventerebbe la stazione di transito dei treni regionali della linea Milano Rogoredo-Mortara-Alessandria. 
Ciò consentirebbe anche di sistemare tutta l’area del Naviglio, con la dismissione della stazione di Porta Genova e la sponda del Naviglio che non comunica con il resto della città.
La creazione della stazione Forlanini, ai «Tre ponti», sarà un altro passo in avanti per la «cintura», cioè la linea che si sviluppa con percorso tangenziale alla città nelle aree est, sud e nord di Milano, con il vuoto ad ovest, che si è creato nel 1931 con la chiusura di Porta Sempione , attiva dal 1883. Anni fa si era pensato ad una linea di superficie da San Cristoforo alla Stazione Certosa, creando così una linea circolare per collegare le periferie e i comuni dell’hinterland. In questo senso, anche con un basso investimento (molto meno della M4) e con tempi brevi, si potrebbe collegare la ferrovia che passa da Segrate, con il Forlanini, creando così un collegamento diretto tra Linate, il centro cittadino e Malpensa attraverso il Passante. Con una rete più diffusa su rotaia, con orari più lunghi, anche dopo le 24, e con l’aumento delle corse nelle ore di punta, sarà possibile anche alleviare il peso che grava sui pendolari. Per contenere i costi sociali ed economici delle code in autostrada e del traffico in città, forse è meglio investire in qualche ferrovia e qualche treno in più.

lunedì 13 ottobre 2014

Pensare alla grande

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/

Il rilancio delle periferie

di Maurizio De Caro

È possibile parlare di periferie senza usare la retorica.Possiamo guardare alla parte «lontana» dal centro con occhi scientifici, propositivi e forse immaginifici. Se si considera che la nostra città ha visto trasformazioni epocali, a partire dalla nascita, dopo mezzo secolo, del centro direzionale Garibaldi-Isola, possiamo sperare in un cambio di mentalità rispetto alla grande fabbrica del degrado che assedia la bellezza iconica dei grattacieli. Da sempre i quartieri dell’«altra» città sono stati avvolti da un alone di mistero dovuto anche ad una scarsa conoscenza delle energie che, esistono e potrebbero sprigionarsi, e dalle possibilità sperimentali che quelle grandi aree consentono. Non è solo una questione di Pgt (piano generale del territorio),di norme o di indici di edificazione ma di visione, di slancio concettuale, di agenda di priorità. Finita la stagione degli insediamenti-dormitorio, dei set di Visconti, quell’enorme pezzo di Milano non ha avuto la fortuna di cambiare passo perché le politiche estetiche conservatrici, hanno voluto mantenere, a costi elevatissimi, modelli abitativi desueti e non inclusivi, da un punto di vista sociale, antropologico e culturale. Serve meno «immobiliarismo» e più ricerca urbana integrata e se il ragazzo della via Gluck non abita più lì, è perché quella idea di società e di architettura non è conforme alle sue attuali esigenze. Certo periferia non è solo casa, residenza, quartiere. Sarebbe bello far diventare attraenti quei luoghi che la rendita fondiaria dominante non ha mai considerato, a dispetto di coloro i quali creano finta bellezza solo in relazione alla distanza da Piazza Duomo, concentrando ogni funzione nel raggio di un chilometro. Pubblico e privato possono dialogare in questo nuovo capitolo di un romanzo troppe volte interrotto, c’è ancora molto da scrivere, c’è ancora da fare dopo quello che abbiamo visto nascere, che è frutto di una visione moderna ma non contemporanea. Ora è tempo di crederci e andare verso l’esterno della «zona uno» può essere anche una modalità per dare ad ogni parte di Milano la giusta importanza, guardare meglio la nostra storia, anche recente servirà a darci suggerimenti utili, vedere un mondo considerato un costo e non una risorsa del territorio. Un’ultima considerazione, addossare alla crisi il perpetrarsi di dubbi e incertezze propositive, è un alibi poco credibile perché proprio quando tutto sembra compromesso è il momento per dare allo scenario in cui viviamo un’ipotesi di futuro, un sogno concreto. Se dobbiamo sognare, in centro o fuori dal centro, è meglio farlo alla grande.

Risanamento: Saviotti, delisting? Palla ai soci, decidano loro

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Novara, 13 ott - Il delisting di Risanamento lo devono decidere i soci e l'a.d. del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, esposto soprattutto come creditore delle holding di Luigi Zunino, a monte della catena di controllo della societa', si chiama fuori. "Quello che dovevo fare, l'ho fatto e non mi hanno seguito, adesso facciano loro", ha spiegato a margine di un incontro a Novara facendo riferimento allo scontro che si e' consumato sulle diverse posizioni in merito alla cessione del patrimonio francese della societa' immobiliare poi finita a Chesterfield. "La palla e' ai soci", ha aggiunto.

sabato 11 ottobre 2014

venerdì 10 ottobre 2014

lunedì 6 ottobre 2014

La mia banca è "indifferente" ?!?

http://www.a-realestate.it/news/economia_mercati/141003_risanamento.html Risanamento e banche a consulto su Santa Giulia

Risanamento di nuovo a caccia di investitori per Santa Giulia. Il gruppo immobiliare guidato da Claudio Calabi, da tempo impegnato nel piano di sviluppo dell'area di Rogoredo, dopo la vendita del portafoglio parigino e il dietrofront di Idea Fimit al piano d'acquisto dell'ex area Montedison, torna al tavolo delle banche creditrici per ottenere la conferma al sostegno del piano e quindi dei finanziamenti in essere e futuri necessari allo sviluppo dell'area alle porte di Milano. L'appuntamento, fissato per lunedi' 13 ottobre negli uffici di Intesa Sanpaolo, creditore e azionista di Risanamento, registrera' come di consueto la presenza dell'advisor Leonardo. La societa', che ha ridotto il debito da 3 miliardi a poco meno di 500 milioni, e' praticamente concentrata al 100% sull'iniziativa di sviluppo di Santa Giulia. Pertanto nei prossimi giorni, conferma un comunicato, si terra' un incontro con le banche creditrici "avente ad oggetto un aggiornamento sullo stato di avanzamento del relativo progetto e sugli aspetti finanziari connessi allo sviluppo dello stesso". In altre parole si chiedera' conferma ai creditori di sostenere il piano. Intesa insieme a UniCredit, Banco Popolare, Mps e Bpm, post conversione del convertendo, sono titolari dell'83,5% della societa', a cui si somma l'11,1% che fa capo al Sistema holding in liquidazione di Luigi Zunino, fondatore del gruppo ma allontanato dal vertice dopo la crisi debitoria che ha portato la Procura di Milano a presentare un'istanza di fallimento nel 2009. Tirando le somme, quindi, sul mercato di Piazza Affari, dove il titolo e' quotato, e' rimasto soltanto un 5,4% di flottante. Indiscrezioni di stampa hanno indicato un'ipotesi di delisting dalla Borsa, smentita immediatamente dalla societa' anche perche' si tratta di un tema "di competenza degli azionisti e non riconducibile ad iniziative della societa'". Al tempo stesso il gruppo ha declinato anche l'ipotesi di liquidazione della societa'. "Nessuna iniziativa finalizzata all'avvio di un processo di liquidazione della societa' e' stata presa in considerazione da parte del consiglio di amministrazione", ha scritto il gruppo immobiliare in una nota richiesta dalla Consob.

 

Alberello SAL grazie a Lorenzo C.


Risanamento: Calabi, resta in Borsa ma le banche devono decidere


Milano, 6 ott. - “Macchè liquidazione, e macchè delisting”: Claudio Calabi è laconico, come si deve a un top-manager di una società come Risanamento, ormai fuori pericolo-crac ma ancora in acque finanziarie agitate. Però la nota con cui, anche su richiesta Consob, ha smentito l’ipotesi attribuitagli da un quotidiano circa l’intenzione di togliere dal listino il titolo dell’azienda, in vista di una possibile futura liquidazione non trasmette in pieno il fastidio che la voce gli ha creato.
“Altro che liquidare, queste è un’azienda che può entrare in una fase interessantissima”, aggiunge al Ghirlandaio. Già: può farlo, perché ormai il suo indebitamento è sceso a livelli sostenibili, circa 500 milioni di euro, dopo aver ben venduto i ricchi asset immobiliari che aveva in Francia. E senza aver ancora valorizzato il “gioiello” italiano, il quartiere di Santa Giulia a Rogoredo, alle porte di Milano, un’incompiuta che aspetta da dieci anni quell’iniezione di investimenti necessaria a far riaprire i cantieri.
E questo è il punto. Calabi è un tenace passista, e ben lo sa chi l’ha visto all’opera negli anni durissimi in cui ha gestito la Rizzoli Corriere della Sera, dopo aver sistemato i conti della Grassetto Costruzioni, o le attività argentine di Camuzzi. Quindi sa che  le banche – tanto più in questi anni difficili – hanno tempi lunghi e chiedono di potere riflettere. Risanamento ha un patrimonio di grande valore potenziale, a patto di dedicargli gli investimenti necessari a farlo sprigionare: un po’ come un giacimento petrolifero off-shore, può rendere moltissimo, ma solo a vantaggio di chi abbia la forza finanziaria e il know-how necessari a realizzare i pozzi in alto mare.
Dunque è vero che Calabi sta discutendo con i suoi azionisti, le banche, sul futuro dell’azienda. Ma nessuno mette in dubbio che possa essere un futuro roseo, su cui investire. Il delisting non è un’opzione sul tavolo, semmai può essere un’eventualità tecnica, visto che oggi il flottante del titolo è ridotto a circa il 21,6%, quindi ben al di sotto del minimo richiesto dalla Consob come requisito per la quotazione: ma il flottante può anche essere ricostituito, e comunque non ci sono alle viste scadenze “costrittive”.
Dunque Risanamento ha precisato che “a seguito della dismissione dell'intero portafoglio francese, completata nello scorso mese di agosto al prezzo di 1.225 milioni di euro, ha generato rilevanti effetti positivi patrimoniali e finanziari, concentrando le proprie attività sull'iniziativa di sviluppo immobiliare Milano Santa Giulia”. Dopo l'imminente esercizio del bond convertendo, le banche avranno l'84% del capitale e l'ex presidente di Risanamento, Luigi Zunino, l'11%, con il flottante che scenderà ulteriormente al 5%. 
Ed è quindi proprio alle banche azioniste che Calabi, la prossima settimana, rivolgerà la domanda-chiave da cui dipende il futuro dell’azienda: credete al progetto Santa Giulia, fino al punto di volerlo sostenere? Garantendo gli investimenti milionari che ancora occorrono e prenotando ricche plusvalenze ma su una prospettiva di medio-lungo termine? Facile prevedere che la risposta sia affermativa, meno facile capire se però il gradiente di adesione ai nuovi piani sarà uguale per tutti gli istituti oppure no. Il ceto creditizio di Risanamento è più o meno lo stesso che si è fatto male su parecchi altri dossier immobiliari, da Prelios a Porta Vittoria, a Sesto San Giovanni e quindi non è pacifico che tutte le banche vogliano continuare nel ballo del mattone. Calabi è un negoziatore di lungo corso, e c’è da scommettere che porterà a casa il risultato. Ma con che punteggio, è presto per dirlo.

di Sergio Luciano 

venerdì 3 ottobre 2014

Risanamento smentisce ipotesi di delisting e si concentra su MSG

http://finanza.lastampa.it/Notizie/


Con riferimento alle odierne notizie di stampa, su richiesta delle Autorità di Vigilanza, Risanamento S.p.A. comunica quanto segue.
- la Società non è a conoscenza di alcuna ipotesi di delisting dalla quotazione, tema peraltro di competenza degli azionisti e non riconducibile ad iniziative della Società stessa;

- a seguito della dismissione dell'intero portafoglio francese completata nello scorso mese di agosto – per il prezzo di euro 1.225 milioni, che, come già noto al mercato, ha generato rilevanti positivi effetti patrimoniali e finanziari – la Società ha concentrato le proprie attività sull'iniziativa di sviluppo immobiliare "Milano Santa Giulia". Al riguardo è previsto nei prossimi giorni un incontro, presente anche l'advisor finanziario della Società Leonardo & Co, con le principali banche aderenti all'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti ex art. 182 bis LF avente ad oggetto un aggiornamento sullo stato di avanzamento del relativo progetto e sugli aspetti finanziari connessi allo sviluppo dello stesso; pertanto, in coerenza con quanto sopra, nessuna iniziativa finalizzata all'avvio di un processo di liquidazione della Società è stata presa in considerazione da parte del Consiglio di Amministrazione.
Indiscrezioni odierne de Il Messaggero avevano parlato di valutazioni, da parte dell'amministratore delegato Claudio Calabi, di un possibile delisting di Risanamento alla luce del basso flottante della società. Alcune considerazioni in proposito sarebbero state inviate dal manager alle banche azioniste del gruppo immobiliare.


La notizia rimbalza in Internet...

Dal sito di Risanamento :
http://www.risanamentospa.com/


Bonifiche alla moda ? dopo D&G coinvolto indirettamente anche Gucci

 http://www.ilfattoquotidiano.it/

Evasione fiscale, Alessandra e Allegra Gucci a processo a Milano

L’inchiesta che ha portato a giudizio le due sorelle e la nonna Silvana Barbieri nasce dall’arresto per riciclaggio dell’ avvocato svizzero Fabrizio Pessina, finito in carcere nel febbraio 2009 nell’ambito dell’indagine sulle bonifiche dell’area milanese di Montecity-Santa Giulia.

Per un’evasione fiscale da poco meno di 4,5 milioni ciascuna, Alessandra e Allegra Gucci, figlie di Maurizio Gucci, l’imprenditore della moda assassinato a Milano nel 1995, e di Patrizia Reggiani, che per quell’omicidio è stata in carcere 16 anni, sono finite sotto processo assieme alla nonna Silvana Barbieri....

 

 

Risanamento in altalena su ipotesi delisting, il 13 vertice su S.Giulia

http://it.reuters.com/article/italianNews/


MILANO, 3 ottobre (Reuters) - Risanamento in altalena in borsa, risvegliata dall'ipotesi di delisting rilanciata oggi da indiscrezioni stampa.
In un mercato positivo, che cerca il rimbalzo dopo il crollo di ieri, la società immobiliare è volata di circa l'8% in avvio per poi scivolare, tra una sospensione e l'altra, in territorio negativo. Intorno alle 10,50 scende dell'1,2%.
Il Messaggero scrive oggi che l'AD avrebbe proposto in una lettera ai soci di delistare la società, che da mesi ha un flottante sottilissimo, per "arrivare alla liquidazione".
Una fonte vicina alla vicenda precisa che non esiste nessuna ipotesi liquidatoria e che, anzi, il 13 ottobre il management e le banche azioniste si incontreranno per discutere dei finanziamenti di Santa Giulia, l'ultimo grande asset di sviluppo immobiliare (in parte ancora sotto sequestro) rimasto in pancia alla società.
"E' anche stata inviata una lettera ai soci con quote sopra il 2% in cui è stata fatta presente la situazione dell'azionariato, che dopo la conversione del convertendo è controllato con quasi l'84% del capitale dalle banche", prosegue la fonte. Tenendo conto che l'11% è in mano alle holding in liquidazione che fanno capo all'ex socio di controllo Luigi Zunino, il flottante naviga intorno al 5%. "Spetta ai soci prendere qualsiasi iniziativa in merito a un eventuale delisting", sottolinea la fonte.
Lo scorso maggio, proprio in vista della conversione anticipata del bond convertendo, l'AD Claudio Calabi aveva detto che non c'erano indicazioni fino a quel momento da parte dei soci sull'ipotesi di ritirare la società dal listino.
(Claudia Cristoferi)


http://it.wikipedia.org/wiki/Delisting
 Delisting
 Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Si definisce delisting la revoca della società dalle negoziazioni. Nell’ambito del ripensamento dell’azienda, qualora questa risulti quotata su un mercato regolamentato, è possibile il verificarsi della necessità di sottrarre i titoli della stessa dalla quotazione, questa operazione è chiamata delisting. Con il termine delisting si indica la rimozione di un titolo azionario dal mercato su cui è quotato, il titolo in oggetto cesserà quindi di essere negoziato sul mercato regolamentato. Il ritiro dalle negoziazioni dei titoli della società può avvenire per volontà dell’azionista di maggioranza della società o per decisione di Borsa Italiana a causa di irregolarità negli scambi. L’operazione di delisting ha un senso quando si ritiene che, per vari motivi, le azioni della società non siano state fino a quel momento adeguatamente apprezzata dal mercato azionari. Molto spesso il delisting avviene nell'ambito di una operazione di Leveraged buyout ...

giovedì 2 ottobre 2014

Aggiornamento lavori trapezziettoGraz

Aggiornamento via Facebook gruppo "Santa Giulia è"

mercoledì 1 ottobre 2014

Auto abbandonata in via Savinio

AGGIORNAMENTO DEL 9 OTTOBRE 2014 : Auto spostata, grazie ai vigili di quartiere.

In qualità di consigliere del CQMSG ho attivato la polizia di zona per effettuare verifiche sull'auto abbondonata da circa 4 giorni nel parcheggio in via Savinio, ho ricevuta conferma oggi che sono in corso verifiche.



Ex Michetta Nuovo negozio

Maggiori dettagli e commenti nel gruppo "Santa Giulia è"


domenica 28 settembre 2014

Zona Bonfadini, attraversa i binari e viene investito dal treno: è grave

http://www.ilgiorno.it/milano/investito-treno-1.254883

Milano, 28 settembre 2014 - Un uomo straniero, non ancora identificato, è stato investito da un treno, attorno alle 18 di domenica. L'uomo è trasportato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda. Ad occuparsi dell’episodio è la Polfer di Lambrate, è accaduto in zona Bonfadini, sulla linea Saronno-Albairate. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un incidente ma sono ancora in corso accertamenti sulla dinamica dell’investimento.
Quando è stato investito dal treno l'uomo stava attraversando sui binari. La linea ferroviaria sulla tratta del tronco di Rogoredo, che serve sia le linee locali sia quelle dell'alta velocita', è rimasta bloccata per oltre un'ora, fino alle 20, poi la circolazione è stata ripristinata regolarmente.

Murales a Rogoredo

in attesa della nuova piazza davanti alla stazione di rogoredo :



venerdì 26 settembre 2014

giovedì 25 settembre 2014

Risanamento chiede patteggiamento

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/25/risanamento

il vecchio progetto con l'ex AD Zunino

"La società immobiliare Risanamento, imputata a Milano insieme all’ex presidente e ad Luigi Zunino per manipolazione del mercato e ostacolo all’autorità di vigilanza, nel corso dell’udienza preliminare ha chiesto di patteggiare la pena pagando una sanzione pecuniaria di 103mila euro...
Si tornerà in aula il prossimo 27 ottobre, giorno in cui il giudice dovrebbe decidere sull’istanza di patteggiamento e sulla richiesta di processo per Zunino e gli altri tre imputati avanzata dai pm Roberto Pellicano e Gaetano Ruta. In una nota il gruppo spiega la decisione di presentare l’istanza di patteggiamento scrivendo che “i fatti contestati – commessi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2009 ed il 19 marzo 2009 – sono relativi alla passata gestione” e quindi “totalmente estranei all’attuale gestione e all’attuale consiglio di amministrazione”. La richiesta, precisa Risanamento, non costituisce “ammissione di responsabilità alcuna”.

mercoledì 24 settembre 2014

Santa Giulia: inizio processo a Luigi Zunino per bonifica rinviato al 2/10

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 set - Oltre a Zunino, coinvolto in qualita' di consigliere di Milano Santa Giulia spa, il procedimento riguarda Claudio Tedesi (progettista del Piano scavi), Ezio Streri (responsabile del cantiere del corso dell'esecuzione del Piano scavi), Silvio Bernabe' (consigliere di Milano Santa Giulia spa), Carlo Bossi (responsabile della Ecoappraisal), Vincenzo Bianchi (legale rappresentante della subappaltatrice Lucchini Artoni), Bruno Marini (legale rappresentante della subappaltatrice Edil Bianchi), Alessandro Viol (capo cantiere della edil Bianchi), Annalisa Gussoni (responsabile Ufficio bonifiche del Comune di Milano), Paolo Perfumi (responsabile ufficio Arpa Dipartimento di Milano) e Gianfranco Abbate (ingegnere chimico e direttore di cantiere). Nel corso dell'inchiesta che ha portato a questo processo, il 20 luglio 2010 l'area Montecity-Santa Giulia fu messa sotto sequestro per decreto dai Gip del tribunale di Milano Fabrizio D'Arcangelo, che all'epoca aveva sottolineato come nell'area era stato effettuato un piano scavi e non una bonifica. Mentre "il piano scavi puo' essere eseguito solo su terreni non inquinati o gia' bonificati e certificati", indicava il Gip D'Arcangelo, precisando che "si ritiene che l'analisi di rischio non sia stata eseguita su dati corrispondenti alla situazione reale e debba pertanto essere completamente rivista, sulla base di un nuovo procedimento di bonifica che consenta in primis la realizzazione di un piano di caratterizzazione adeguato alla situazione reale", e sottolineando che - come riferito da un testimone - "stata scelta la via della minor spesa". L'area Santa Giulia occupa gli spazi che furono un tempo degli stabilimenti chimici della Montedison, nonche' dell'acciaieria Redaelli. Nel 2000, il Gruppo Zunino propose, con un Programma integrato di intervento (Pii), il riutilizzo dell'intero complesso urbanistico presente: nacque cosi' il "progetto Montecity", elaborato anche dal noto architetto britannico Norman Foster, che prevedeva la realizzazione di un vasto programma di edilizia sociale e convenzionata, con investimenti privati stimati in circa 1,6 miliardi di euro.

lunedì 22 settembre 2014

ScuolaBus per le elementari a MSG

Se ne parla sul gruppo Facebook "Santa Giulia è"

venerdì 19 settembre 2014

Sicurezza - Segnalazioni

Ulteriori commenti sul gruppo facebook "Santa Giulia è"

Irrigatori "Segnalazioni e Azioni"

Sul gruppo Facebook "Santa Giulia è" sono prima arrivate le segnalazioni



e automamente un cittadino  a risolto il problema :



martedì 16 settembre 2014

Aggiornamento Trapezzietto

Aggiornamenti e commenti sul gruppo Facebook "Santa Giulia è"

lunedì 15 settembre 2014

Negozi di quartiere

Se ne parla sul gruppo Facebook "Santa Giulia è"

lunedì 8 settembre 2014

Intervento dei Pompieri in Promenade



sembrerebbe per porta bloccata

sabato 6 settembre 2014

mercoledì 3 settembre 2014

Risamento si focalizzerà nello sviluppo di MSG

http://www.casa24.ilsole24ore.com/
..Risanamento. Le cessioni immobiliari parigine hanno consentito al gruppo un tempo guidato da Luigi Zunino di tornare in utile, dopo anni di buio totale. La società ha comunicato il 31 luglio scorso il ritorno all'utile per 198,3 milioni di euro nel primo semestre grazie al perfezionamento della cessione perfezionata il 25 giugno di otto dei nove immobili del portafoglio francese a Chesfield/Olayan per 1,09 miliardi. Il risultato si confronta con la perdita di 19,6 milioni dello scorso anno. I benefici della cessione dei palazzi di Parigi si sono evidenziati anche negli indicatori patrimoniali e specificatamente sulla posizione finanziaria netta e sul patrimonio netto. Infatti la posizione finanziaria netta è ora negativa per circa 498 milioni di euro rispetto al rosso di 1,8 miliardi a fine 2013 grazie sia alle vendite degli immobili d'Oltralpe sia alla conversione del prestito obbligazionario convertendo pari a circa 277 milioni di euro. Nel resto dell'anno, la società, oltre a prevedere la conclusione del processo di valorizzazione del patrimonio immobiliare francese con la sottoscrizione dell'ultimo atto di cessione relativo all'ultimo immobile e a proseguire la valorizzazione delle residue proprietà in immobili adatti al trading, si focalizzerà nello sviluppo dell'iniziativa immobiliare di Milano Santa Giulia, il vero nodo in pancia alla società, soprattutto dopo che Idea Fimit ha gettato la spugna relativamente al progetto di riqualificazione dell'area. Secondo i vertici della società, «il risultato economico consolidato atteso per l'esercizio 2014 risulterà essere in netta controtendenza rispetto all'andamento degli ultimi anni, tornando ampiamente positivo», si legge in una nota della società. In un mese la società ha recuperato in Borsa il 3,36%, mentre a sei mesi il risultato resta negativo per 23,53% e, a un anno, è del -25,35 per cento.

mercoledì 27 agosto 2014

Milano e i suoi immobili abbandonati: viaggio tra gli spazi in degrado, nella periferia sud della città

http://www.ilghirlandaio.com/retail-e-commercial/

A giugno il Comune ha pubblicato un registro speciale che contiene 160 immobili privati in degrado. Così Palazzo Marino cerca di accelerarne la rinascita, alla viglia di Expo

... “C'è gente che ci sta chiamando per inserirne degli altri (immobili abbandonati, n.d.r.) e stiamo anche avendo la reazione che ci aspettavamo, cioè di attivazione da parte delle proprietà” ha detto al Ghirlandaio la vicesindaco e assessore all'urbanistica Ada Lucia De Cesaris. “Man mano che partiranno degli interventi e che ci saranno delle volontà di recupero e di rigenerazione, daremo spazio e pubblicità anche a questo. Il nostro obiettivo non è punire, ma spingere affinché le proprietà intervengano per ridare qualità alla città e rimettere in uso spazi di cui la città ha bisogno”.
Ma se i proprietari non interverranno, soprattutto dopo aver ricevuto le lettere di diffida, l'amministrazione comunale potrebbe mettere in pratica uno degli articoli del nuovo regolamento edilizio e deciderne la riconversione in immobile pubblico..

... Numerose zone in degrado anche tra i quartieri Rogoredo e Corvetto: dalla cosiddetta cascina Palma ...

 

Qui la mappa con tutte le descrizioni : https://www.google.it/maps/