venerdì 23 luglio 2010

Altro che Giornali : Fate leggere questo a tutti...

"Ieri sono stato all'incontro con Masseroli, con la Gussoni (resp. ambientale del Comune) e con il direttore dell'acquedotto e dirigente MM.

Era presente anche una giornalista del Corriere, di cui evito il nome, che è venuta a scusarsi perchè Corriere.it ieri mattina ha scritto erronoeamente che l'acqua di Milano era inquinata. Oltre a creare panico in mezza città, la notizia forte dell'autorevolezza del Corriere, è stata ripresa da tutti gli organi di stampa e dai tele e radio giornali.
Il titolo di Risanamento è crollato in borsa dopo la notizia e Risanamento potrebbe vagliare una richiesta danni al Corriere..
Detto ciò, mi sono letto ieri le 42 pagine della richiesta di sequestro preventivo della Procura di Milano.
1 - Gli illeciti gravi, gli sversamenti di terra inquinata e di provenienza sconosciuta sono TUTTI confinati nell'area nord, ex Montecatini.
Sono stati tutti individuati e consistono terrapieni lungo la Tang. Est, nel riempimento di alcune buche e di sversamenti sulle colline fonoassorbenti lungo la Paullese. Colline preesistenti, formate durante le bonifiche all'olandese e al piano di scavi eseguti, e certificati, durante gli anni 90 dalle proprietà precedenti a Risanamento. Tali colline era messe in sicurezza e monitorate. Col subentro di Risanamento tali controlli pare (è la tesi della Procura) siano venuti a mancare e ARPA ha certificato un percolamento e un conseguente danneggiamento della falda così detta sospesa.

Tale falda sospsesa galleggia a 6-7 metri, è limitata all'area Montecatini e per l'orografia di Milano non si dirige a valle verso l'area abitata e Rogoredo, ma va in direzione sud est verso Peschiera Borromeo.

2 - L'area sud, edificata e abitata è stata bonificata con la legge vigente 471, moltro restrittiva e secondo le analisi che l'ARPA e i periti del Tribunale hanno eseguito negli ultimi 6 mesi NON presenta alcun inquinamento ambientale. Gli unici illeciti riscontrati sono relativi al Parco Trapezio, dove sono state rilevate 3 aree dove non è stata usata terra per giardini ma materiali di risulta del cantiere che analizzato si è rivelato essere composto da mattoni, latterizi vari, piastrelle, cemento, tramezze, cartongesso e tondini.

Cioè materiale assolutamente non pericoloso o inquinate.L'illecito è in sostanza una truffa.

La Gussoni ha personalmente seguito 4 anni fa i lavori di bonifica, li ha certificati insieme ad Arpa, Provincia e Regione. Il fatto che immediatamente dopo la bonifica siano iniziati i lavori per le fondamente, rende pure impossibile uno sversamento illecito nell'area.

3 - Non c'è alcun pericolo per l'acqua, nè nel quartiere, nè a Milano.

L'acqua viene pescata in 3 centrali, Martini, Ovidio, Linate, che si trovano tutte a "monte" del quartiere S.Giulia. Le falde seguono ovviamente l'andamento normale da "monte" a "valle".

Quindi se anche avennisse un terremoto catastrofico in Val Padana, geologicamente impossibile, e gli strati argillosi tra falda sospesa e prima falda e tra prima e seconda falda dovessero crollare, l'inquinamento della falda sospesa, quello più grave, non comporterebbe un danno per i milanesi, dato che i pozzi si trovano in ogni caso a "monte".

L'inquinamento rilevato in prima falda è invece "nella norma" dell'inquinamento di Milano, con valori che due geologi m'hanno confermato essere anche più bassi rispetto a tante altre aree di Milano.

Per tacere dei loft, sempre più diffusi, dove le bonifiche non sono proprio state mai fatte.
Lo stesso presidente dell'acquedotto ha detto che i valori non sono allarmanti. E' inquinata tanto quanto tutta la prima falda...non di Milano, ma della Val Padana. E in ogni caso gli acquedotti pescano in seconda falda.
In ultimo sottolineo che uno dei personaggi sottoposti ad arresto per la vicenda è un residente di S.Giulia.
E che un alto dirigente di ARPA è altrettanto residente di S.Giulia."
"...La prima falda è pesantemente inquinata.La seconda falda è quella da cui si pesca. A Milano tra i 35-40 metri sino ai 130.
L'acqua pescata a 35-50 metri viene depurata.Quella oltre i 70-80 metri potrebbe venire immessa direttamente nelle condutture. MM la tratta con i carboni attivi in ogni caso.

C'è poi il caso della così detta falda sospesa, che amici del settore mi hanno detto non essere tale in S.Giulia. Si tratta infatti di una sorta di ulteriore prima falda che causa un ulteriore strato argilloso ha raccolto le acque piovane a 5-7 metri di profondità. Questa è quella pesantemente inquinata.

E dove la Procura sospetta che siano percolate sostanze dannose e cancerogene da due bonifiche eseguite 15 anni fa e non ben monitorate da Risanamento e dall'Arpa negli ultimi 5-6 anni.

Per questo fatto c'è il reato di "inquinamento delle acque".

Punibile con 15 anni di galera.
C'è poi il discorso Cromo Esavalente, che è stato sottolineato da molti quotidiani.

E' stato rilevato ma la Montecatini non ha mai prodotto tale pericolosa sostanza.

Tutte le mappe della Provincia, a quanto mi hanno riferito, riportano inquinamente da Cromo Esavalente nelle falde della zona, a causa di un laboratorio chimico che si trovava in zona Mecenate e che per decenni ha usato questa sostanza, con ovvie perdite (per l'epoca).

Dato che Mecenate sta a nord, è naturale che il Cromo segua il flusso della falda e che si sia ritrovato a S.Giulia. "

Da skyscrapercity utente Gruber