mercoledì 3 agosto 2016

Area Nord e Sky

dalla pagina Facebook di Stefano Bianco

Gli occhi del gruppo di Sydney sulla corte di Santa Giulia

Le avance per l’area di Risanamento a Milano da parte della Lend Lease e l’interesse di Caltagirone per completare il progetto il cui sviluppo richiede da 1,2 a 1,8 miliardi

Ha il passaporto australiano uno dei potenziali investitori che potrebbe essere il protagonisti della fase due del progetto di sviluppo di Santa Giulia, l’area a sud di Milano in portafoglio al gruppo Risanamento. Si tratta di Lend Lease, colosso quotato alla Borsa di Sydney, impegnato in progetti di sviluppo per 46 miliardi tra Australia ed Europa e guidato dal ceo Stephen McCann. Ma non è il solo che ha firmato un impegno di riservatezza con l’ex capofila del real estate promossa da Luigi Zunino e che oggi è controllata dalle banche che avevano finanziato i suoi investimenti: da Intesa Sanpaolo, Popolare di Milano e Unicredit a Monte dei Paschi. C’è infatti anche il gruppo Caltagirone (attraverso le attività immobiliari) che non commenta ma che segue il dossier e ha allo studio la documentazione, come confermano autorevoli fonti vicine alle banche socie.


Siamo ancora lontani dalle offerte e c’è ancora lavoro per Risanamento che deve presentare il progetto urbanistico in sintonia con il Comune di Milano e quello di bonifica. E la schiera degli interessati al progetto potrebbe anche allungarsi, sulla scia del rinnovato interesse per l’Italia come ha dimostrato l’investimento del gruppo saudita di Fawaz al Hokair nell’ex area Falck a Milano. Per il gruppo presieduto da Claudio Calabi e guidato da Davide Albertini Petroni l’arrivo di un partner per Santa Giulia significherebbe trasformare Risanamento in developer di aree. L’ex gruppo Zunino conferirebbe l’area a una società in cui investono in maggioranza i nuovi soci che dovranno reperire i capitali per lo sviluppo, stimati tra 1,2 e 1,8 miliardi (inclusi gli oneri di urbanizzazione e bonifica). Il progetto riguarda 655 mila metri quadrati (235 già costruiti). Per questo Risanamento cerca un partner del mestiere.
Si completerebbe così il percorso iniziato dalla società a fine 2009, passato anche per la cessione di immobili di pregio nel Triangle d’Or a Parigi. Ormai i debiti di Risanamento sono scesi a 600 milioni, inclusi i 240 di linee autoliquidanti in capo agli immobili che ospitano la sede Sky a Milano che dovrebbero passare a uno dei due candidati in lizza: Coima Res di Manfredi Catella e il fondo Ardian le cui offerte, attorno a 250 milioni, sono al vaglio del board che si esprimerà entro agosto, anche in base alla consistenza patrimoniale dei candidati.