mercoledì 27 luglio 2016

Sky smart working a Milano Santa Giulia

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Lo Smart Working by DEGW per Sky Italia a Milano Santa Giulia

26/07/2016 – Portano la firma di DEGW i nuovi spazi di lavoro 'smart' della sede di Sky Italia, a Milano Santa Giulia. Le dinamiche professionali cambiano e DEGW risponde creando spazi che siano luoghi di confronto, cultura e flessibilita`. Analizzando le modalita` lavorative, DEGW ha modificato l’utilizzo dello spazio lavorativo, rendendo i nuovi spazi piu` performanti ed efficaci.

Parte fondamentale del processo e` stato l’audit iniziale. – dice Alessandro Adamo, Partner Lombardini22 e Direttore DEGW – Sky, come ogni azienda, ha infatti una modalità operativa ben delineata e strutturata. La comprensione di essa e la conoscenza del suo business attraverso questionari, osservazioni e incontri con il Management, ci ha permesso di definire il ‘progetto giusto’ per Sky”.

In una prima fase è stato realizzato e distribuito un questionario (WPS) per capire le necessità delle persone e le performance degli spazi attuali. Attraverso il TUS (Time Utilization Survey) DEGW ha monitorato e analizzato le modalità con cui le persone utilizzano effettivamente lo spazio ufficio durante la giornata lavorativa. Contemporaneamente ha attivato un programma di interviste e workshop per capire le necessità e i desideri del cliente. DEGW ha, quindi, definito con il management di Sky, la vision del progetto di Space Planning. L’obiettivo è stato quello di creare un nuovo habitat ufficio in grado di soddisfare appieno le esigenze organizzative del cliente, migliorare la fruibilità dei nuovi spazi e ottimizzare gli aspetti qualitativi e distributivi del progetto.

Sky Italia oggi dispone di uno spazio di lavoro smart, che favorisce i nuovi modi di lavorare rappresentati dalla la collaborazione e dalla condivisione di esperienze tra le persone. Ad esempio, DEGW ha realizzato il nuovo workspace in base alle attività che le persone svolgono durante l’arco di tutta la giornata, facilitandole attraverso la creazione di nuove logiche di utilizzo degli spazi e introducendo innovativi work setting. Dalle osservazioni, infatti, si è riscontrato un utilizzo medio degli spazi chiusi pari al 40% del tempo trascorso in azienda. Oltre alla quantità si è rilevata anche la tipologia di utilizzo: di questo 40%, 20% era dedicato ad attività individuali, 20% ad attività collaborative come riunioni e incontri operativi. Nel nuovo habitat ufficio sono state quindi incrementate le sale meeting di piccola, media e grande metratura, ed è stato dotato inoltre di touch down, spazi informali, quiet room e tutte quelle aree di supporto che favoriscono il business dell’azienda, permettendo anche l’incontro informale tra le persone.

Anche il concept design e` in linea con le esigenze del cliente, che desiderava un perfetto bilanciamento tra tecnologia, brainstorming e pensiero a ‘mano libera’, riducendo il numero di uffici chiusi e aumentando invece le aree di supporto: meeting room di varie dimensioni, informal meeting, touch down e break area per favorire l’interazione, phonee boots, quite room e one to one meeting per garantire anche spazi dedicati alla concentrazione e alla privacy.

Sono state incrementate le aree di supporto a disposizione di tutti – sottolinea Alessandro Adamo – questo aumenta l’efficienza degli spazi e lo scambio di idee e conoscenze: le organizzazioni sono fluide, e lo spazio deve seguirle, se non precederle.”