Milano, 4 luglio 2016 - Santa Giulia, qualcosa si muove. Presto potrebbe sbloccarsi l’impasse che da anni ormai impedisce lo sviluppo dell’area Nord del quartiere in zona Rogoredo. Eravamo rimasti all’ultima sentenza del Tribunale amministrativo, che due settimane fa aveva dato ragione al Comune, respingendo il ricorso presentato dai proprietari sulla bocciatura del documento di Analisi di rischio (che prelude alla realizzazione di un piano di bonifica) da parte della Conferenza di servizi. In poche parole, i giudici – sulla scorta di una relazione redatta dagli esperti di Ispra e Iss sulla base delle analisi compiute dai tecnici di Arpa Umbria – avevano sostanzialmente sposato la linea "dura2 degli enti pubblici, che chiedono da sempre un intervento di decontaminazione ben più ampio e invasivo rispetto a quello prospettato da Milano Santa Giulia spa. Ora le novità arrivano da un post pubblicato su Facebook dal neo consigliere del Municipio 4 Stefano Bianco, consigliere del comitato di quartiere (nonché ex presidente), che ha dato conto di un incontro con Davide Albertini Petroni, direttore generale di Risanamento spa (che controlla MSG spa).
La premessa: "Partendo dal presupposto che la bonifica di un sito dipende dalla destinazione d’uso dello stesso (residenza/verde o industria/commercio), per l’area ex Montedison la destinazione d’uso non è certa, poiché la proposta di variante al PII (Piano integrato d’intervento, ndr) non è ancora definitivamente approvata". Tuttavia, prosegue Bianco, "nonostante tale incertezza, a valle della sentenza emessa dal Tar Lombardia, la proprietà è determinata a iniziare, a proprio esclusivo rischio, le attività di progettazione del Piano operativo di bonifica. Con questa finalità, ha incaricato una primaria società internazionale di ingegneria ambientale di redigere il documento di analisi di rischio, propedeutico al progetto di bonifica, con la consapevolezza che in caso di modifica del progetto urbanistico si tratterebbe di soldi e tempo buttati". La plausibile conseguenza di questa apertura: niente appello in Consiglio di Stato per tentare di ribaltare il verdetto di primo grado, peraltro piuttosto perentorio. Ovviamente, restiamo nel campo delle ipotesi, visto che al momento non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale in proposito. Una cosa è certa: la proprietà ha intenzione di avviare al più presto i contatti con la nuova Giunta guidata da Giuseppe Sala per lavorare insieme al definitivo rilancio del quartiere travolto nel 2010 dall’inchiesta giudiziaria sulle mancate bonifiche nell’area ex Montecity. A breve ci potrebbe essere un incontro tra le parti.