martedì 14 luglio 2015

L'eredità dei furbetti del quartierino

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"Nel 2005 la "razza mattona" -Stefano Ricucci, Luigi Zunino e Danilo Coppola- scalava la classifica degli uomini più ricchi d'Italia. Dieci anni dopo, le avventure immobiliari degli ultimi due, con il sostegno dei maggiori gruppi bancari italiani, hanno lasciato cicatrici ben in vista a Milano. Sono le "incompiute" di Porta Vittoria e Milano Santa Giulia, complessi residenziali e commerciali rimasti a metà"

"L’eredità di Luigi Zunino è a pochi chilometri da Porta Vittoria. Si chiama Milano Santa Giulia, e avrebbe dovuto diventare una “città nella città”, la “città del futuro”, un “centro alternativo e tuttavia non separato” del centro lombardo. Per la “riqualificazione” dell’area ex Montedison nei pressi della stazione ferroviaria di Rogoredo, oltre un milione di metri quadrati di superficie, l’immobiliarista piemontese aveva ottenuto oltre un miliardo di euro dai principali istituti di credito del Paese, da Intesa Sanpaolo a Unicredit, da BPM e Monte dei Paschi di Siena. Quelli che -oggi- sono diventati i principali azionisti della società che fu di Zunino, cioè Risanamento spa. La holding è quotata in Borsa, e controlla Milano Santa Giulia SpA, una realtà praticamente inattiva a causa di quello che viene definito -nel resoconto intermedio di gestione di Risanamento spa al 31 marzo 2015- il “momentaneo  congelamento delle attività di sviluppo sulle aree di Milano Santa  Giulia a seguito del provvedimento di sequestro preventivo”, legato a un’ipotesi di mancata bonifica dell’area, avvenuto nel luglio del 2010. Ben cinque anni fa.
“Relativamente al Piano di bonifica -spiega lo stesso documento- si resta in attesa della valutazione dei  tre esperti nominati dal Presidente del TAR che secondo l’incarico dovrebbe essere consegnata entro il 30 aprile 2015. Si fa presente che in data 20 aprile 2015 è pervenuta una comunicazione del Ministero che su indicazioni ricevute dai tre verificatori ha richiesto una proroga di 6 mesi al fine di poter effettuare nuove analisi. In data 30 aprile il Tar, nonostante il parere contrario del Comune di Milano e della Società, ha concesso la suddetta proroga”. Se ne riparla, cioè, dopo il 30 ottobre.
 
Per la questione delle bonifiche Luigi Zunino era stato però rinviato a giudizio, insieme ad altre dieci persone. A processo in corso, il prossimo 20 luglio, a cinque anni dal sequestro dell’area, scatterà però la prescrizione."