lunedì 19 gennaio 2015

Santa Giulia, il 26 gennaio decisione su prescrizione anticipata

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Sarà sciolta il 26 gennaio la riserva sulla richiesta di dichiarare già prescritti i reati contestati nel processo sulle presunte irregolarità nella bonifica dell'area Santa Giulia. Nell'udienza di lunedì prossimo il giudice monocratico della terza sezione penale del tribunale di Milano, Giulia Turri, deciderà se accogliere o meno le richieste dei difensori degli imputati, secondo i quali i reati si sarebbero già prescritti nel 2013.

Il processo è a carico di 11 persone, tra le quali Luigi Zunino, a cui sono contestati, a vario titolo, una serie di reati ambientali, inerenti il trattamento dei terreni inquinati dalla presenza di sostanze tossiche e nocive accumulate negli anni in cui la zona ospitava alcuni impianti industriali e lo smaltimento dei rifiuti. I reati, in ogni caso, si prescriveranno a luglio di quest'anno.

I reati contestati sono di tipo contravvenzionale, che si prescrivono in cinque anni. Secondo quanto sostenuto dalle difese nella scorsa udienza, la Corte di Cassazione ha stabilito che ai fini della prescrizione il calcolo dei 5 anni deve partire dal momento consumativo del reato ipotizzato, che per i reati di tipo contravvenzionale (come quelli ambientali contestati in questo processo) si colloca nel momento dell'ultimo movimento di terreno effettuato nell'area.

Nel caso specifico, l'ultimo movimento è fatto risalire alla fine del 2008, quindi per i legali degli undici imputati tutte le contestazioni si sarebbero già prescritte a fine 2013. Se si facesse partire il calcolo della prescrizione dal sequestro dell'area, nel luglio 2010, comunque, i reati contestati arriverebbero a prescrizione a luglio di quest'anno, quindi, secondo i difensori, prima della fine del processo, che si trova ancora alle questioni preliminari.
 
 

I legali, nel chiedere la dichiarazione di prescrizione al tribunale, hanno sostenuto la prima tesi (ovvero tutto già prescritto nel 2013), aggiungendo comunque che, anche se il giudice dovesse ritenere valida la seconda (prescrizione nel luglio 2015), per una questione di economicità processuale potrebbe essere inutile andare avanti con le udienze già in calendario per i prossimi mesi. Il giudice Turri, nel rimandare la decisione al 26 gennaio, tuttavia, ha già confermato altre due date in calendario, per il 2 e 9 febbraio. Le difese, inoltre, si sono associate alla richiesta dei legali di Luigi Zunino che ha chiesto l'annullamento di tutti gli accertamenti fatti sull'area dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) di Milano

Oltre a Zunino, coinvolto in qualità di consigliere di Milano Santa Giulia, il procedimento riguarda Claudio Tedesi (progettista del Piano scavi), Ezio Streri (responsabile del cantiere del corso dell'esecuzione del Piano scavi), Silvio Bernabè (consigliere di Milano Santa Giulia spa), Carlo Bossi (responsabile della Ecoappraisal), Vincenzo Bianchi (legale rappresentante della subappaltatrice Lucchini Artoni), Bruno Marini (legale rappresentante della subappaltatrice Edil Bianchi), Alessandro Viol (capo cantiere della edil Bianchi), Annalisa Gussoni (responsabile Ufficio bonifiche del Comune di Milano), Paolo Perfumi (responsabile ufficio Arpa Dipartimento di Milano) e Gianfranco Abbate (ingegnere chimico e direttore di cantiere).