martedì 9 dicembre 2014

Nuovi quartieri, lo stallo di Milano

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"-Milano. D ovevano spuntare come funghi, uno dietro l’altro, per cambiare lo skyline di Milano. Invece tra fallimenti, cambi di controllo e sciagure immobiliari, la crescita dei grattacieli e dei nuovi quartieri milanesi è stata più lenta del previsto con le banche che si sono trovate in mano non poche patate bollenti da gestire. ..."
"...In mano alle banche, invece, è finito il destino dell’area di Santa Giulia: la società
titolare dell’appalto, la Risanamento spa, già controllata da Corrado Zunino, ha avviato un accordo di ristrutturazione dei debiti e sta da tempo trattando con gli istituti di credito la loro disponibilità a finanziare il piano di sviluppo del quartiere."
"È qui che serve un cambio di passo: sono situazioni di crisi dove mancano le risorse finanziarie per andare avanti, ma che potrebbero diventare un’occasione per i fondi immobiliari di investimento, ricchi di liquidità e in grado di svolgere un ruolo di sviluppo al fianco delle banche. «Qualche anno fa hanno iniziato a formarsi dei fondi che investivano in maniera generica. Si investiva in immobili provenienti da procedure concorsuali o da crediti incagliati di natura immobiliare. Altre volte si univa la possibilità di acquistare immobili in asta», spiega Andrea Cornetti, capo del business development di Prelios Sgr. «Ma — continua — non hanno avuto un gran successo perché erano troppo generalisti. Servono fondi più specializzati con una mappatura in termini di durata e di rendimento: ad esempio si possono creare fondi che investono in cantieri non realizzati per ridurre il debito delle banche, altri per gli immobili in asta, altri ancora per aiutare i commissari a risolvere le procedure concorsuali». Da qualunque punto si guardi la materia, un ruolo di primaria importanza è svolto dalle banche. «Devono essere coinvolte e aver la volontà di raggiungere l’obiettivo », sostiene Cornetti. Come nel caso degli incagli, i fondi aiuterebbero gli istituti di credito a decongestionare i bilanci. «Spesso l’istituto di credito finanzia il cantiere senza seguirne lo sviluppo», sostiene Jacopo Gerosa, responsabile commerciale e tecnico di Arc Res, la società di asset management che ha appena avviato un fondo per acquisire cantieri immobiliari incagliati. «I fondi — aggiunge Gerosa — possono rilevare il cantiere, chiedere la ristrutturazione del credito e infine vendere l’immobile, portando a compimento il ciclo naturale del cantiere ». Dando così fiato alle imprese e alle banche stesse. I tassi della Bce ai minimi, e di conseguenza quelli dei mutui delle banche alle famiglie, aiutano la risalita del mercato immobiliare"