giovedì 27 novembre 2014

La Storia di MSG

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Milano Santa Giulia, la storia del progetto di riqualificazione.

 MILANO, 27 Nov. (Fps Media) – Doveva essere il quartiere del futuro: connesso, verde, a misura d'uomo. E, invece, si è trasformato in una periferia fantasma. Milano Santa Giulia si trova nella Zona 4 di Milano, a Sud-Est della città, nei pressi della stazione ferroviaria di Milano Rogoredo.
Un'area di oltre un milione di metri quadrati, che prima ospitava due aree industriali – quella della Montedison e quella delle acciaierie Redaelli – e che è stata interessata da un investimento di circa 2,8 miliardi di euro.
Il progetto iniziale di riconversione, scritto dall'architetto Norman Foster, prevedeva anche la realizzazione di un Centro Congressi, una chiesa, un cinema multisala, spazi commerciali e residenze di qualità. Più a Sud dovevano nascere residenze in edilizia convenzionata e libera, scuole per l'infanzia, hotel e altri spazi commerciali. Un parco in mezzo avrebbe collegato le due aree, ma dalle foto della mappa iStella ben si può vedere come questo non sia accaduto.
Un piano bloccato per diverse ragioni: la prima fra tutte è quella di non aver compiuto bene la bonifica dei terreni. Per questo, nel 2010, la Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo dell'area Montecity-Rogoredo perché, stando alle indagini, la falda acquifera sottostante avrebbe potuto essere inquinata. Dopo gli accertamenti, però, la società Metropolitana Milanese garantì la non contaminazione delle acque potabili.
A febbraio 2012 il Comune ha avviato i lavori di bonifica sul parco Trapezio, che è stato inaugurato lo scorso 14 settembre, e dove ora sorge l'asilo. Tuttavia, a quasi dieci anni di distanza dall'inizio dei cantieri, come mostra bene la mappa iStella, i lavori sono stati completati parzialmente.
Il 22 gennaio scorso, Milano Santa Giulia SpA ed Esselunga SpA hanno depositato presso il settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree del Comune di Milano la nuova proposta di Masterplan del progetto Milano Santa Giulia.
Il nuovo progetto prevede la modifica di alcune destinazioni d’uso, che nel contesto di oggi non sono più attuali: è stata sostituita la precedente funzione pubblica del “Centro Congressi” con il “Museo Tecnologico e dell’Innovazione per Bambini”, che occuperà una superficie superiore a 10.000 mq, mentre il grande parco urbano di 330mila mq di verde rimarrà l’elemento di congiunzione tra i quartieri di Rogoredo Bonfadini / Ungheria.
Stando ai documenti, la nuova Milano Santa Giulia sarà un “quartiere aperto”. Il quartiere è stato pensato come nuovo polo innovativo, “puntando sull’integrazione di due dimensioni chiave: la sostenibilità e la smartness” si legge. Per questo il nuovo progetto di Milano Santa Giulia è stato iscritto al protocollo LEED, Neighborhood Development (LEED ND), che misura la qualità della vita. “Il nuovo Masterplan è comunque vincolato all’esito del procedimento di bonifica dell’area nord. Si prevede l’approvazione del progetto entro la fine del corrente anno”.
Al momento, la Promenade di Santa Giulia è stata inserita nel progetto di “Expo in città” e sarà luogo di eventi durante il periodo di Expo 2015.