mercoledì 24 settembre 2014

Santa Giulia: inizio processo a Luigi Zunino per bonifica rinviato al 2/10

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 24 set - Oltre a Zunino, coinvolto in qualita' di consigliere di Milano Santa Giulia spa, il procedimento riguarda Claudio Tedesi (progettista del Piano scavi), Ezio Streri (responsabile del cantiere del corso dell'esecuzione del Piano scavi), Silvio Bernabe' (consigliere di Milano Santa Giulia spa), Carlo Bossi (responsabile della Ecoappraisal), Vincenzo Bianchi (legale rappresentante della subappaltatrice Lucchini Artoni), Bruno Marini (legale rappresentante della subappaltatrice Edil Bianchi), Alessandro Viol (capo cantiere della edil Bianchi), Annalisa Gussoni (responsabile Ufficio bonifiche del Comune di Milano), Paolo Perfumi (responsabile ufficio Arpa Dipartimento di Milano) e Gianfranco Abbate (ingegnere chimico e direttore di cantiere). Nel corso dell'inchiesta che ha portato a questo processo, il 20 luglio 2010 l'area Montecity-Santa Giulia fu messa sotto sequestro per decreto dai Gip del tribunale di Milano Fabrizio D'Arcangelo, che all'epoca aveva sottolineato come nell'area era stato effettuato un piano scavi e non una bonifica. Mentre "il piano scavi puo' essere eseguito solo su terreni non inquinati o gia' bonificati e certificati", indicava il Gip D'Arcangelo, precisando che "si ritiene che l'analisi di rischio non sia stata eseguita su dati corrispondenti alla situazione reale e debba pertanto essere completamente rivista, sulla base di un nuovo procedimento di bonifica che consenta in primis la realizzazione di un piano di caratterizzazione adeguato alla situazione reale", e sottolineando che - come riferito da un testimone - "stata scelta la via della minor spesa". L'area Santa Giulia occupa gli spazi che furono un tempo degli stabilimenti chimici della Montedison, nonche' dell'acciaieria Redaelli. Nel 2000, il Gruppo Zunino propose, con un Programma integrato di intervento (Pii), il riutilizzo dell'intero complesso urbanistico presente: nacque cosi' il "progetto Montecity", elaborato anche dal noto architetto britannico Norman Foster, che prevedeva la realizzazione di un vasto programma di edilizia sociale e convenzionata, con investimenti privati stimati in circa 1,6 miliardi di euro.