martedì 18 marzo 2014

Nuovo ricorso di Zunino sulle cessioni di Risanamento

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Nuovo colpo di scena nella vicenda della cessione degli asset francesi di Risanamento. Luigi Zunino fa nuovamente ricorso contro la decisione del cda di Risanamento di vendere gli immobili francesi a Chelsfield per 1,225 miliardi, deliberata la scorsa settimana. Già in precedenza l'ex patron del gruppo immobiliare aveva ricorso contro l'operazione ma all'udienza del 5 marzo aveva rinunciato a procedere.

Oggi  infatti Risanamento ha ricevuto tramite posta elettronica dall'avvocato Giuseppe Schiuma, legale delle società Nuova  Parva in liquidazione, Tradim in liquidazione e Zunino  Investimenti Italia in liquidazione (il 'Sistema Holding') un atto di citazione, che dichiara di aver inoltrato ieri per la notifica, finalizzato all'impugnazione della delibera del  Consiglio di Amministrazione del 13 marzo 2014, nonché copia  del ricorso per la sospensione dell'esecuzione della predetta  delibera depositato sempre il 17 marzo 2014 presso il  Tribunale di Milano, entrambi su iniziativa delle predette società ricorrenti. 

Risanamento ricorda che con la delibera  impugnata il cda, accertato il verificarsi di tutte le condizioni per la sottoscrizione con  Chelsfield/The Olayan Group dei contratti preliminari di  compravendita dei 9 immobili che compongono il portafoglio  francese, ivi compresa quella relativa alla verifica della  compatibilità dell'operazione con l'Accordo di  Ristrutturazione dei Debiti ex art. 182 bis L.F, ha  deliberato di dare esecuzione alla precedente delibera del 23  gennaio 2014 (cfr comunicato stampa del 14 marzo 2014) che  aveva autorizzato la vendita del patrimonio immobiliare francese. 

In relazione a quest'ultima delibera si fa presente che le  sopra citate società ricorrenti avevano già avviato  un'azione e un procedimento cautelare presentando un ricorso  per l'ottenimento della sospensione della esecuzione della  stessa. Risanamento si era costituita  resistendo al ricorso. 

Di fronte a questa nuova iniziativa  Risanamento comunica  che la Società si è immediatamente attivata tramite i propri legali affinché il Tribunale decida quanto più rapidamente possibile sul ricorso presentato dal Sistema Holding, al fine di poter dare  attuazione alla delibera del 13 marzo 2014 oggetto di impugnazione.