giovedì 6 febbraio 2014

Sito Caffaro, gli ambientalisti disertano il convegno

http://brescia.corriere.it/brescia/notizie
"Due giorni per discutere delle migliori tecniche di bonifica dei siti inquinati..Ecco, qui non ci saranno i rappresentanti del coordinamento comitati ambientalisti della Lombardia (presidente Imma Lascialfari) in polemica con la presenza - tra i relatori - Manager Green Holding, oggi vicepresidente Anida (associazione nazionale imprese in difesa dell’ambiente) e dirigente di Ambienthesis (società quotata in borsa e specializzata in bonifiche di siti industriali) che quattro anni fa ha patteggiato una condanna ad un anno e 11 mesi perché coinvolta nell’inchiesta sulla bonifica dell’area Montecity-Santa Giulia, nell’area sud di Milano. La Manager venne arrestata insieme al re lombardo delle bonifiche, Giuseppe Grossi (scomparso nel 2011). La manager Green Holding che negli anni Ottanta è stata manager di Montedison Ecologia e si è occupata (per conto del governo, ha riferito nel 2010 alla commissione ambiente della Camera) delle «navi dei veleni» che portavano in Africa i rifiuti tossici italiani.
La Manager, sentita dal Corriere , replica: «Non ho mai compiuto reati riguardanti il traffico di rifiuti o lo smaltimento illecito. Ho patteggiato una pena per altri capi d’accusa (frode fiscale, truffa, e corruzione, ndr ). Girate questa domanda a chi poi ha proseguito i lavori di bonifica in quel sito»..."

Per non dimenticare

2 Marzo 2010
http://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/02/


Santa Giulia, domiciliari per Manager Green Holding

Il tempo trascorso dall' arresto ad oggi ha affievolito le esigenze cautelari che il 20 ottobre 2009 portarono in carcere Manager Green Holding, la stretta collaboratrice del re delle bonifiche ambientali Giuseppe Grossi coinvolta nell' inchiesta Montecity-Santa Giulia, chiusa la scorsa settimana dai pm Laura Pedio e Gaetano Ruta. Lo ha stabilito il Tribunale del riesame che ha concesso gli arresti domiciliari all' indagata, difesa dall' avvocato Giuseppe Lucibello. Grossi era già ai domiciliari per motivi di salute. A San Vittore rimane Paolo Titta, anche lui collaboratore di Grossi, accusato con gli altri due di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di fondi neri del gruppo Green Holding per 28 milioni, alla frode fiscale e all' appropriazione indebita. Giuseppe Guastella