martedì 25 febbraio 2014

Risanamento: pronta perizia Notari, Cda entro settimana

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MILANO (MF-DJ)--Il notaio Mario Notari ha ultimato la perizia relativa alla cessione degli asset parigini di Risanamento al fondo Chelsfield. E' quanto apprende MF DowJones da alcune fonti a conoscenza del dossier. Il lavoro, sui cui esiti per il momento regna il piu' stretto riserbo, verra' consegnato entro sera alla real estate company milanese, che fissera' entro fine settimana una riunione del Cda per fare le relative valutazioni. Se la perizia di Notari dovesse tracciare un giudizio sostanzialmente positivo sullo schema dell'operazione e non dovessero quindi emergere impedimenti di carattere legale sul deal, il board dara' seguito alla cessione al fondo arabo dei nove immobili francesi in portafoglio, per un corrispettivo di 1,225 miliardi di euro che porterebbe a un incasso - al netto del rimborso del debito relativo agli stessi immobili - pari a oltre 230 milioni di euro, una plusvalenza civilistica di oltre 100 milioni e una plusvalenza consolidata superiore a 280 milioni. Da parte sua, Chelsfield sta ultimando in questi giorni una due diligence confirmatoria sulla documentazione tecnico/legale/notarile relativa agli immobili oggetto dell'offerta, i cui esiti dovranno pervenire a Risanamento entro la fine di febbraio. 

Sullo sfondo della vicenda, rimane ancora in sospeso l'offerta migliorativa presentata lo scorso 17 febbraio dal veicolo Oui - controllato al 70% dalla Colony Capital Acquisitions di Tom Barrack e al restante 30% da Luigi Zunino - per l'acquisizione a 0,2 euro/azione delle quote di Risanamento in mano al pool di banche creditrici (Intesa Sanpaolo, Unicredit, B.Popolare, B.P.Milano e B.Mps) e a Sistema Holding (Zunino Investimenti Italia in liquidazione, Nuova Parva in liquidazione, Tradim il liquidazione). Se venisse accettata, l'offerta culminerebbe con il lancio di un'Opa obbligatoria sul flottante, a 0,25 euro/azione. 

Pur con sfaccettature differenti, la posizione degli istituti di credito coinvolti risulterebbe complessivamente piuttosto tiepida sulla nuova offerta presentata dal duo Barrack-Zunino. A destare le maggiori perplessita' sul nuovo impianto, viene riferito, sarebbe il fatto che il costruttore piemontese avrebbe avanzato richiesta agli istituti di credito per ottenere una fideiussione da svariate centinaia di milioni di euro. Una richiesta che sarebbe legata alle vicissitudini sui lavori di bonifica effettuati tra il 2008 e il 2009 nell'ambito dello sviluppo immobiliare del quartiere Santa Giulia, alle porte di Milano. ofb oscar.bodini@mfdowjones.it