venerdì 8 novembre 2013

Emergenza Scuole a Rogoredo/Santa Giulia

Un grazie ad Alberto Tavazzi per il riassunto della riunione :

Venerdì 08 novembre si è svolta presso la palestra della scuola media di via Monte Popera 12, una riunione pubblica sul tema scuole a Rogoredo/Santa Giulia. Erano presenti, oltre alla Preside Milena Sozzi, la Presidente del Consiglio di Zona 4 Loredana Bigatti, il Presidente della Commissione Educazione del CDZ4 Luigi Costanzo e i funzionari comunali Azzolini e Scevola, entrambi dei servizi educativi. Doveva essere presente anche l’assessore Cappelli ma purtroppo non è potuto intervenire a causa di impegni improvvisi in Consiglio comunale.
Azzolini in premessa ha tenuto a precisare che l’assessorato all’educazione sta affrontando il tema scuole a Rogoredo/Santa Giulia su più piani: risoluzione emergenze, ottimizzazione dell’esistente e programmazione delle necessità sulla base di dati certi 

Nel corso dell’incontro si sono quindi affrontate molte tematiche legate all’emergenza scuola a Rogoredo Santa Giulia, (tema affrontato anche in un documento trasmesso alle autorità competenti dal Gruppo Icare insieme a diversi genitori, più volte citato dai tecnici comunali nel corso della riunione). 
1. Per quanto riguarda i nidi e le materne il tema più scottante è risultato essere quello della situazione della classe di materna statale presso la scuola elementare di via Sordello, dove sussistono problemi di orari di entrata e uscita, non facili da affrontare per i genitori che hanno bambini sia alla scuola elementare di via Monte Piana che nella scuola materna di via Sordello; inoltre la situazione ambientale della classe aperta a fine settembre è pessima in quanto a due mesi di distanza dall’avvio non è in ordine e con evidenti problemi di sicurezza per i bambini. Questi problemi sono ben presenti ai funzionari comunali che stanno cercando di risolverli (alcuni indicati nella lettera citata sono già stati risolti, ad esempio la presenza di una commessa alla materna), mentre altre questioni sono sicuramente più difficili da affrontare e risolvere per questioni di competenze comunali e statali (vedi l’importante servizio di pre e post scuola).

2. per quanto riguarda il nido Feltrinelli, l’assessorato è in continuo contatto con i responsabili della cooperativa che gestisce il nido stesso dopo il recente spostamento del personale comunale nel nido di Santa Giulia appena aperto. In questa struttura i genitori presenti hanno ribadito la permanenza di molteplici problemi di gestione in gran parte non ancora risolti. I funzionari del Comune hanno promesso che per gennaio tutto sarà a posto ed il nido fornirà un servizio adeguato. 

3. per il nido/materna Santa Giulia i genitori hanno ricordato come la struttura sia decisamente più piccola di quella precedentemente frequentata in via Feltrinelli, con armadietti più piccoli e spazi ristretti, addirittura con una cucina non utilizzabile (il cibo arriva dalla cucina di altra struttura vicina) in condivisione con la scuola materna: sembra infatti che i progettisti non abbiano pensato alla necessità di rigoverno successivamente alla distribuzione pasti per la materna, ma si siano limitati alle esigenze di cucina per il nido. Su questo argomento Scevola ha evidenziato che con MilanoRistorazione è già stata trovata una soluzione e le procedure siano state già avviate.

4. I tecnici hanno poi segnalato come nell’ambito di una riorganizzazione del servizio di scuola materna, il Comune di Milano abbia avviato una procedura atta a riequilibrare la presenza di scuole materne comunali e statali a Milano; oggi in città, in termini percentuali, l’80% sono scuole materne comunali, il 6% sono scuole materne statali e il 14% sono scuole materne private. Azzolini ha detto che non si tratta di dismissioni ma solo di un riallineamento alle quote delle grandi città italiane, e che questa procedura si rende necessaria a causa del patto di stabilità che non permette l’assunzione di nuovo personale. 

5. per quanto riguarda la scuola elementare, Azzolini e Scevola in premessa hanno dichiarato che in zona sussiste una situazione anomala, con una scuola (via Monte Piana) con tanti bambini (609) come bacino di utenza, a fronte di 350 posti disponibili e una struttura che oggi ne ospita ben 378 (dato fornito dal vicario Fabio Speciale), mentre nella scuola di via Sordello la situazione è opposta, molti spazi disponibili per circa 100 bambini frequentanti e 159 bambini come bacino di utenza. I tecnici hanno ricordato come sino a pochi anni la scuola di via Sordello fosse lontana ma ora con il collegamento viario tra il quartiere Morsenchio e quello di Rogoredo Santa Giulia la stessa scuola sia divenuta facilmente raggiungibile. Hanno quindi pensato ad una ridistribuzione dei bacini di utenza dove prevedere delle quote più equilibrate (296 per Sordello e 472 per Monte Piana) ridefinendo i confini dei bacini di utenza e assegnando a Monte Piana i bambini residenti nel quartiere storico di Rogoredo, nel pdz via San Mirocle/San Venerio e in via del Futurismo, mentre le vie Cassinari, Manzù e traverse dovrebbero afferire a via Sordello. Scevola ha poi più volte ricordato che il bacino di utenza non è vincolante ma solo una indicazione, in quanto è possibile, se una scuola abbia posto, scegliere altra struttura diversa da quella di riferimento. Questa proposta di riequilibrio dei bacini di utenza ha creato malumore in diverse persone presenti

Dopo alcuni interventi che hanno ricordato come la situazione emergenziale perduri a Rogoredo da ormai troppi anni senza che siano chiari quali sviluppi futuri ci saranno, Azzolini ha ribadito la premessa della riunione, e cioè che l’amministrazione al momento sta contemporaneamente lavorando su due distinti fronti: risoluzione delle emergenze e ottimizzazione delle risorse presenti, per poi poter sviluppare una programmazione attenta per il futuro. Il riequilibrio del bacino di utenza è un primo passo per raggiungere un dato certo sulle attuali esigenze scolastiche e sulle risorse oggi disponibili. 

Sul futuro, al momento l’unica nuova struttura prevista nell’area è la futura scuola di Merezzate, quartiere che nascerà (non si sa ancora quando) nelle strette vicinanze dalla omonima cascina. Una scuola di 15 classi (fonte Scevola) che probabilmente sarà destinata a scuola media. Per quanto riguarda invece il prospettato ampliamento della struttura di via Monte Piana, Scevola conferma (dato che già era emerso qualche mese fa in Consiglio di Zona 4 nel corso dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche ) che il progetto non rientra più nei piani comunali.