martedì 18 dicembre 2012

Risanamento: In vista due importanti cessioni

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L’amministratore delegato Claudio Calabi a Parigi sta per concludere la vendita di un immobile sugli Champs Elysées e a Santa Giulia quello che ospita Sky. Entrambi gli acquirenti sono Fondi di società americane

(Il Ghirlandaio) Roma, 18 dic. L'esclusiva fino al 15 febbraio prossimo rilasciata a Idea Fimit per lo sviluppo immobiliare dell'area Santa Giulia di Milano è per Claudio Calabi, amministratore delegato di Risanamento Spa – la holding immobiliare che fu di Luigi Zunino ed oggi delle banche creditrici – la ciliegina sulla torta di uno scorcio d'anno positivo. Già, perchè nell'insieme la buona qualità del patrimonio della holding sta venendo pian piano alla luce, pur nel bel mezzo di una crisi epocale del mattone italiano.

Idea Fimit, dunque, ha due mesi di tempo – e la scadenza alla “Idi di febbraio” - per valutare attentamente gli asset in gioco e precisare il “range” del valore di conferimento, che ha comunque ipotizzato tra i 650 e i 700 milioni di euro. Nel frattempo, però, Calabi non se ne sta con le mani in mano. Sta lavorando di bulino per migliorare il bilancio sia in Italia che a Parigi, i due “poli” del mattone di Risanamento. A Parigi, sta per concludere un buon colpo, la vendita in blocco a un fondo del gruppo americano Pramerica di un immobile sugli Champs Elysèes di 4000 metri quadrati per 135 milioni di euro, incluso l'accollo di 87 milioni di debiti, pari a ben 32 mila euro al metro, con un valore di carico medio degli immobili parigini del gruppo che è del 20% più basso.

In parallelo, Risanamento ha anche ricevuto un'offerta per vendere, sempre in blocco, l'immobile di Santa Giulia che ospita Sky: l'offerta proviene a sua volta dall'America, e precisamente dal fondo californiano Gac, che sostanzialmente si accollerebbe tutto il debito che grava sullo stabile, ben 200 milioni di euro verso Unicredit. Andando in porto queste due cessioni – e indipendentemente dall'esito dell'operazione complessiva in negoziato con Idea Fimit – nel bilancio Unicredit resterebbe un po' meno di un miliardo e mezzo di debiti, compresi pero 250 milioni di euro di un prestito convertendo che a fine 2014 diventa capitale sociale intestato alle banche erogatrici, bilanciato da un valore patrimoniale equivalente.

Resta la scommessa di Idea Fimit, che Calabi considera un soggetto più gestore che sviluppatore. Il colosso controllato da De Agostini e guidata da Massimo Brunelli, sembra infatti intenzionato a investire ulteriormente su Santa Giulia per agevolarne la redditività e/o la vendita, conferendo gli immobili a un fondo che sarebbe caratterizzato da una componente di debito vicina al 45% e da una parte di capitale di circa 55%. Le banche dovrebbero tirar fuori altri soldi: ma al fine di rimettere in carreggiata il progetto, e a fronte di un impegno diretto di Idea Fimit di 80 milioni freschi.

Quadrare anche quest'operazione significhebbe per Risanamento...risanarsi, rispetto a una situazione ancora molto critica, se si considera che la società ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con una perdita di 56,1 milioni (tutti oneri finanziari sull'indebitamento di 1,88 miliardi, visto che il risultato operativo è stato comunque positivo per 9,1).